Carta igienica a Palazzo Chigi? Meloni invita il Fatto a controllare
La presidente del Consiglio contesta l’apertura del quotidiano sulle presunte carenze nelle sedi istituzionali e indica magazzini e fornitori per verificare la situazione.
La polemica nasce da un titolo del Fatto Quotidiano, ma Giorgia Meloni sposta subito il confronto sul terreno delle verifiche: Palazzo Chigi, sostiene la presidente del Consiglio, dispone di scorte adeguate di carta igienica. Per questo ha invitato gli autori dell’articolo a presentarsi nella sede del governo e a controllare direttamente i magazzini.
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Meloni respinge l’accusa del quotidiano
L’articolo firmato da Giacomo Salvini e Paola Zanca occupa l’apertura dell’edizione odierna del Fatto Quotidiano con il titolo «Nel Sud manca tutto. A Chigi la carta igienica». La ricostruzione ha provocato la reazione della premier, che ha affidato a un comunicato trasmesso alle agenzie di stampa la propria smentita.
Meloni ha definito il contenuto «assolutamente falso, privo di qualsiasi fondamento e ridicolo». Secondo quanto riferito da Palazzo Chigi, i depositi della sede istituzionale sono riforniti regolarmente e contengono quantitativi sufficienti a coprire diversi mesi. La presidente del Consiglio ha inoltre accusato il giornale di diffondere una rappresentazione strumentale e priva di adeguati riscontri.
Il nodo delle verifiche prima della pubblicazione
Nel comunicato, Meloni ha sottolineato che nessun giornalista del Fatto Quotidiano avrebbe contattato l’ufficio stampa di Palazzo Chigi prima della pubblicazione. A suo giudizio, sarebbe mancato anche un confronto con Romeo Gestioni, la società incaricata delle forniture per le sedi istituzionali, che avrebbe potuto chiarire immediatamente la situazione.
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La premier ha quindi chiesto alla testata di controllare le fonti prima di pubblicare informazioni capaci, secondo la sua valutazione, di danneggiare l’immagine delle istituzioni. La contestazione non riguarda soltanto il contenuto dell’articolo, ma anche il metodo seguito per accertare quanto riportato.
L’invito a visitare i magazzini
La risposta si è chiusa con un invito rivolto direttamente agli autori del servizio. Meloni ha proposto loro di raggiungere Palazzo Chigi nella mattinata per osservare di persona le scorte disponibili e verificare così la fondatezza dell’allarme.
Nel passaggio conclusivo, la presidente del Consiglio ha sostenuto che un controllo diretto avrebbe mostrato quanto fosse infondato il problema descritto dal quotidiano. Il confronto resta dunque concentrato su un punto preciso: da una parte la denuncia pubblicata dal Fatto Quotidiano, dall’altra la smentita della premier e la richiesta di una verifica sul posto.
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