Natalità, il dato che cambia tutto: il 23% delle 50enni non ha figli
La generazione nata nel 1976 registra meno figli e maternità più tardive, mentre il calo delle nascite prosegue anche nel 2025 e nei primi mesi del 2026.
La trasformazione della natalità italiana emerge con particolare chiarezza osservando le donne nate nel 1976: quasi una su quattro non ha avuto figli. Il dato, insieme all’aumento dell’età alla maternità e alla diminuzione delle nascite complessive, è tra gli elementi centrali del rapporto Istat sulla natalità e la fecondità della popolazione residente.
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Il calo prosegue anche nel 2026
Nel 2025 in Italia sono venuti al mondo 355.772 bambini, circa 14 mila in meno rispetto all’anno precedente. La variazione è stata negativa del 3,8%, confermando una tendenza che non mostra inversioni.
Anche i primi dati del 2026 indicano una nuova contrazione: tra gennaio e luglio le nascite sono state 196.864, l’1,1% in meno rispetto allo stesso periodo del 2025. Nello stesso anno il numero medio di figli per donna è sceso a 1,14, contro l’1,18 registrato nel 2024. L’età media alla nascita del primo figlio si è attestata a 32 anni, mentre il 44,1% dei bambini è nato fuori dal matrimonio. Sofia e Leonardo risultano i nomi più scelti.
La maternità arriva sempre più tardi
Il confronto tra generazioni rende ancora più evidente il cambiamento. Tra le donne nate nel 1976, ormai cinquantenni e in larga parte giunte alla conclusione del percorso riproduttivo, il 23% non ha avuto figli; per la generazione nata trent’anni prima la percentuale era vicina al 10%.
Anche la media dei figli è diminuita: le donne nate nel 1947 ne hanno avuti 2,01, mentre per quelle del 1976 il valore si ferma a 1,44. La riduzione riguarda soprattutto i figli dal terzo in poi, passati da una media di 0,42 a 0,16.
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Il rinvio della maternità accompagna questa riduzione. Per la generazione del 1947 l’età media al parto era di 26,9 anni e il primo figlio arrivava mediamente a 24,8 anni. Tra le nate nel 1976, invece, il parto è avvenuto in media a 31,4 anni e il primo figlio intorno ai 30 anni. Nel 2025 l’età media al parto è salita ulteriormente, raggiungendo 32,7 anni.
L’istruzione amplia le differenze
Il momento della maternità varia in modo significativo anche in base al livello di istruzione, una differenza presente in tutte le aree del Paese. Le donne con licenza media hanno avuto il primo figlio mediamente a 29,7 anni.
L’età sale a 32,5 anni tra le diplomate e arriva a 34,9 anni tra le laureate. Secondo l’Istat, il numero crescente di donne senza figli riflette sia le difficoltà associate alla genitorialità sia la diffusione di progetti personali e familiari alternativi alla maternità.
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