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Attualità 2 min di lettura59 min fa

Seattle, il pedinamento al figlio di Lai Ching-te porta a un arresto

Wanying "Heather" Zhang, 34 anni, è accusata negli Stati Uniti di aver raccolto immagini e dati su Lai Ting-yu per conto della Cina

Il caso ruota attorno a un’attività di sorveglianza condotta nel 2025 a Seattle ai danni di Lai Ting-yu, figlio del presidente di Taiwan Lai Ching-te. La vicenda si è conclusa con l’arresto in California di Wanying "Heather" Zhang, residente a Irvine e sospettata di avere agito negli Stati Uniti senza registrarsi come agente del governo cinese.


Il bersaglio era il figlio del presidente

Le autorità americane hanno identificato soltanto in un secondo momento la persona osservata: si tratta di Lai Ting-yu, che vive negli Stati Uniti ed è figlio del presidente taiwanese. Gli investigatori ritengono che la sorveglianza fosse collegata alla sua posizione familiare e politica, ma gli atti contestati restano accuse ancora da dimostrare.

L’operazione si sarebbe svolta nella città di Seattle durante il 2025. Zhang, secondo la ricostruzione contenuta nei documenti giudiziari, avrebbe pianificato gli spostamenti insieme a un’altra persona e adottato accorgimenti per non attirare l’attenzione mentre seguiva il destinatario dell’attività.


Foto, video e targhe raccolti

Nel corso del pedinamento la donna avrebbe acquisito fotografie e filmati, oltre a dati relativi alle targhe dei veicoli. Il materiale sarebbe stato poi inoltrato a presunti contatti legati al governo cinese, secondo quanto riferito dall’accusa.

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L’indagine sostiene dunque che Zhang non si sarebbe limitata a osservare gli spostamenti del giovane, ma avrebbe trasferito informazioni utili a soggetti esterni agli Stati Uniti. Non sono stati però accertati in via definitiva né il ruolo della donna né le responsabilità del presunto complice.


L’accusa presentata dall’FBI

L’arresto è avvenuto in California da parte dell’FBI. A Zhang viene contestato di aver svolto negli Stati Uniti un’attività per conto di un governo straniero senza la necessaria registrazione prevista dalla legge.

La donna ha 34 anni e risiede a Irvine. Le accuse contenute negli atti giudiziari descrivono una presunta collaborazione con referenti cinesi e una missione di raccolta di informazioni, ma la vicenda dovrà ora proseguire nelle sedi giudiziarie competenti prima di qualsiasi decisione definitiva.

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