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Attualità 3 min di lettura1 ora fa

Nobel Medicina 2026: chi può ricevere la telefonata più attesa

Oggi a Stoccolma il primo verdetto della settimana dei Nobel: tra i nomi più discussi figurano i pionieri delle terapie Car-T e dei farmaci GLP-1.

Una chiamata dalla Svezia può segnare il punto più alto di una carriera scientifica. Il primo verdetto dei Nobel 2026 arriva oggi, lunedì 5 ottobre, con l’annuncio del riconoscimento per la Medicina o la Fisiologia, atteso alle 11.30 al Karolinska Institutet di Stoccolma.

A comunicare la notizia ai vincitori sarà Thomas Perlmann, segretario dell’Assemblea e del Comitato Nobel dell’istituto. Il telefono, però, non sempre viene raggiunto: differenze di fuso orario, assenza di campo o apparecchi spenti possono trasformare la telefonata in una sequenza di squilli senza risposta.


Terapie e scoperte nel toto-Nobel

Le ipotesi della vigilia si concentrano soprattutto su alcune ricerche che hanno modificato la pratica medica. Tra i nomi indicati più spesso compaiono John Eng e Lotte Bjerre Knudsen, associati agli studi sul GLP-1 alla base dei medicinali contro il diabete e l’obesità, oltre a Carl June, figura di riferimento per le terapie cellulari anticancro Car-T.

Nel sondaggio promosso dalla rivista The Scientist tra professionisti delle scienze della vita sono emersi anche Emmanuel Mignot e Masashi Yanagisawa, per il lavoro sulle basi genetiche della narcolessia. Altri esperti hanno segnalato James Fujimoto, David Huang ed Eric Swanson per la tomografia a coerenza ottica, oppure Max Cooper e Jacques Miller per l’identificazione delle due principali classi di linfociti, B e T.

Tra le candidature ipotizzate figurano inoltre Svetlana Mojsov, Jens Juul Holst e Daniel Drucker per la ricerca sul GLP-1; David Liu per l’innovazione nell’editing genetico; Mary-Claire King per gli studi sulla genetica dei tumori ereditari e Stuart Orkin per le terapie geniche contro l’anemia falciforme. È stato citato anche Hari Mohan Saxena, autore di ricerche sull’immunoterapia per la brucellosi bovina e sul contrasto ai batteri resistenti.


Il pronostico resta aperto

Un’analisi pubblicata su X da Jason Sheltzer, professore associato alla Stanford Medicine, ha incrociato i riconoscimenti ottenuti negli ultimi mesi con la possibilità di un successivo Nobel. Secondo il ricercatore, il premio potrebbe guardare ad aree diverse da quelle già premiate nel 2024 e nel 2025, rispettivamente la regolazione genica e l’immunologia.

Tra le sue indicazioni per la Medicina compaiono Arthur Horwich e Ulrich Hartl, per gli studi sul ripiegamento delle proteine, e Mary-Claire King o Stuart Orkin. Sheltzer ha inserito tra i possibili candidati anche la tecnologia di sequenziamento di nuova generazione del DNA, già premiata con importanti riconoscimenti scientifici. Sulla piattaforma Kalshi, intanto, vengono indicati Daniel Drucker e Timothy Springer tra i nomi più quotati per la Medicina.

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Il risultato, comunque, rimarrà riservato fino alla decisione dell’Assemblea del Nobel. Le autocandidature non sono ammesse: il Comitato invia gli inviti a studiosi qualificati, tra cui membri dell’Assemblea, premi Nobel, docenti di medicina e ricercatori selezionati. Le candidature restano segrete per 50 anni, mentre la scelta finale spetta ai 50 componenti dell’Assemblea del Nobel del Karolinska Institutet.


Sei premi in otto giorni

Dopo la Medicina, il calendario proseguirà il 6 ottobre con la Fisica, il 7 con la Chimica, l’8 con la Letteratura e il 9 con la Pace. Il Nobel per l’Economia sarà annunciato il 12 ottobre, completando una settimana articolata in sei categorie.

Il riconoscimento viene assegnato a scoperte di particolare rilievo nelle scienze biologiche o nella medicina, capaci di modificare la comprensione scientifica e di produrre benefici rilevanti. Non sono invece sufficienti, da soli, il prestigio personale, la leadership o una lunga carriera.

La cerimonia è prevista a dicembre a Stoccolma. Nel 2026 il premio completo vale 12 milioni di corone svedesi, pari a circa 1,06 milioni di euro, oltre a medaglia e diploma.

Dal 1901 al 2025 il Nobel per la Medicina o la Fisiologia è stato assegnato 116 volte a 232 scienziati. Le donne premiate sono state 14, tra cui Rita Levi-Montalcini. Il più giovane vincitore è stato Frederick G. Banting, premiato a 31 anni per la scoperta dell’insulina; il più anziano Peyton Rous, riconosciuto a 87 anni per gli studi sui virus responsabili dei tumori. In nove occasioni, tra il 1915 e il 1942, il premio non è stato assegnato.

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