Scontri a Tirana dopo il corteo studentesco contro Rama
I manifestanti chiedono l’uscita di Edi Rama, mentre l’opposizione di Sali Berisha resta fuori dal corteo
A Tirana, una manifestazione studentesca contro il governo di Edi Rama è sfociata in scontri con la polizia.
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L’opposizione tenuta fuori
I giovani hanno respinto il tentativo dell’opposizione di centrodestra, guidata da Sali Berisha, di unirsi alla protesta. Per impedire l’ingresso dei suoi militanti, i manifestanti hanno formato un cordone davanti al ministero dell’Educazione.
«L’opposizione siamo noi», hanno affermato gli studenti, ribadendo la richiesta di dimissioni per il premier socialista. Dopo essere stata allontanata, la componente di opposizione non ha preso parte al corteo.
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Sassi e molotov contro gli agenti
La protesta ha assunto toni violenti con l’incendio di alcuni cassonetti e il lancio di pietre contro le forze dell’ordine. In seguito sono state scagliate anche bombe molotov.
Gli agenti hanno utilizzato idranti e lacrimogeni per disperdere i manifestanti. Gli scontri sono proseguiti per circa 30 minuti; poi, anche a causa della pioggia intensa, la folla si è diradata e ha raggiunto la zona del Palazzo di governo.
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I manifestanti hanno incendiato cassonetti e affrontato le forze dell’ordine; gli scontri sono durati circa trenta minuti.
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