Pietre e molotov a Tirana, la polizia usa lacrimogeni
I manifestanti hanno incendiato cassonetti e affrontato le forze dell’ordine; gli scontri sono durati circa trenta minuti.
A Tirana la protesta contro il governo è sfociata in nuovi scontri. Un gruppo di studenti ha lanciato pietre e bombe molotov contro la polizia davanti al ministero dell’Educazione, chiedendo le dimissioni di Edi Rama.
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Gli scontri davanti al ministero
La manifestazione si è aperta con l’incendio di alcuni cassonetti. In seguito, i dimostranti hanno attaccato le forze dell’ordine con sassi e ordigni incendiari.
La polizia ha reagito utilizzando idranti e lacrimogeni. Il confronto è proseguito per circa 30 minuti, prima che i partecipanti si allontanassero sotto una pioggia intensa e con una presenza ridotta rispetto alle precedenti iniziative.
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Il corteo verso il governo
Dopo gli scontri, la folla si è diretta verso il Palazzo di governo. Le proteste nella capitale albanese proseguono da settimane e hanno già fatto registrare altri episodi di tensione.
All’iniziativa hanno provato ad aggregarsi anche esponenti dell’opposizione di centrodestra guidata da Sali Berisha. Gli studenti hanno però impedito loro di avanzare, formando un cordone e ribadendo: «L’opposizione siamo noi».
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La manifestazione ha riunito studenti, docenti e residenti; gli scontri con le forze dell’ordine sono durati circa 30 minuti.
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