Schlein cambia passo: il Pd sfida il neoliberismo guardando ai giovani
Da Montepulciano la segretaria dem rilancia una proposta di sinistra fondata su protezione sociale, uguaglianza, diritti e un ruolo diplomatico dell’Europa
La risposta al malessere italiano, per Elly Schlein, non passa da un semplice spostamento verso il centro. Dal palco di Montepulciano la segretaria del Partito democratico ha indicato nella protezione sociale, nell’uguaglianza e nella mobilitazione dei giovani i pilastri di una futura proposta di governo, presentandosi di fatto come candidata premier in pectore.
La chiusura della tre giorni organizzata dall’area del partito vicina a Dario Franceschini, Andrea Orlando e Roberto Speranza è diventata così un messaggio alla sinistra dem e agli alleati. L’obiettivo dichiarato è trasformare il disagio sociale in una piattaforma politica capace di sfidare le destre.
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La sinistra vuole ripartire dai diritti
Schlein ha sostenuto che il modello neoliberista non sia più in grado di rispondere alle difficoltà del Paese. «Il neoliberismo ha fallito da ogni punto di vista, bisogna mettere al centro un nuovo modello di sviluppo», ha affermato davanti ai partecipanti riuniti nei Giardini di Poggiofanti.
Tra le priorità indicate figurano il contrasto ai privilegi, con un richiamo alle grandi società energetiche, un piano per la casa e il diritto dei giovani a rimanere in Italia. La segretaria ha legato queste proposte alla necessità di costruire condizioni concrete di uguaglianza, richiamando l’articolo 3 della Costituzione.
Nel suo intervento, Schlein ha descritto un Paese segnato da impoverimento e rabbia dopo quattro anni di governo Meloni. Da qui l’appello al Pd: ascoltare la sofferenza sociale, raccogliere le domande che arrivano dalle piazze e costruire una risposta insieme alle forze alleate.
La corsa verso Palazzo Chigi prende forma
A Montepulciano la leader dem non ha indicato una data per le primarie e non ha replicato alle richieste di Giuseppe Conte, che spinge per accelerare sia sul programma sia sulla scelta del candidato. La definizione del calendario è stata affidata a Igor Taruffi: un’intesa programmatica entro la fine dell’anno e consultazioni nei primi mesi del 2027, con gennaio preferito dal Movimento 5 Stelle e febbraio-marzo considerato più adatto dal Pd.
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Sul perimetro della coalizione, invece, la linea esposta dal gruppo dirigente appare più definita. L’alleanza dovrebbe comprendere Pd, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra e forze centriste, compresa Italia Viva di Matteo Renzi, oltre a Più Europa e ad altri soggetti interessati.
Taruffi ha ricordato che una formula ampia ha già ottenuto risultati in sette elezioni regionali svolte nell’anno precedente. Schlein, però, ha concentrato il proprio discorso sull’identità della sinistra: l’apertura al centro, secondo la sua impostazione, non deve tradursi in un ritorno alle ricette neoliberiste.
Ucraina, Europa e priorità economiche
Nel passaggio dedicato alla guerra, la segretaria ha ribadito il sostegno all’Ucraina, aggiungendo che l’impegno militare deve essere accompagnato dalla diplomazia. «È giusto sostenere l’Ucraina, ma serve la diplomazia: manca la voce dell’Europa», ha detto, indicando nell’assenza di un’iniziativa europea autonoma uno dei nodi da affrontare.
Alla discussione di Montepulciano ha partecipato anche il mondo delle imprese. Tra le questioni segnalate sono emerse i rapporti con la Cina, il possibile impatto dei dazi, il costo dell’energia e la partenza dei giovani, temi destinati a entrare nel confronto sulla piattaforma progressista.
Schlein ha chiuso rivendicando l’unità del campo e la possibilità di battere la destra. «Davanti a una destra che porta caos, guerra, inflazione e recessione dobbiamo offrire protezione e tranquillità», ha dichiarato, collegando questa prospettiva a un futuro più giusto e alla difesa dell’Italia antifascista.
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