Sapienza, il voto si riapre: i consensi di Sarto possono cambiare tutto
La rinuncia della prorettrice modifica gli equilibri della successione a Polimeni: quattro candidati restano in corsa e il prossimo rettore potrebbe arrivare fuori dall’area medica.
L’80,7% degli aventi diritto si è presentato alle urne, ma il primo appuntamento non ha consegnato alla Sapienza il nome del nuovo rettore. Nel 2020 Antonella Polimeni era stata scelta già al primo turno; questa volta, invece, la partita potrebbe arrivare fino all’ultima votazione prevista dal regolamento.
Il calendario lascia aperta la sfida
La seconda tornata è in programma dal 13 al 16 ottobre, con seggi aperti fino alle 12 di venerdì. Per chiudere la competizione in questa fase servirà superare la metà dei voti ponderati attribuiti dall’ateneo.
Qualora nessuno raggiunga quella soglia, gli elettori saranno richiamati alle urne dal 20 al 23 ottobre. Soltanto in caso di ulteriore mancata elezione si passerà alla sfida conclusiva fra i due più votati: il ballottaggio è fissato tra il 27 e il 30 ottobre. Da quelle giornate uscirà il successore, o la successora, di Polimeni.
Sarto lascia e cambia gli equilibri
A rendere più incerto il quadro è il passo indietro di Maria Sabrina Sarto, docente di Elettrotecnica e prorettrice alla Ricerca. Dopo essersi classificata quinta, con 439,64 voti ponderati, pari a circa il 10% dei consensi, ha comunicato ai colleghi la decisione di non proseguire.
La sua uscita elimina dalla competizione l’unica candidata donna e apre il tema della destinazione delle sue preferenze. Sarto e Antonio Carcaterra appartengono entrambi all’area ingegneristica: sommando i rispettivi risultati si arriverebbe quasi a 1.190 voti, una quota superiore a quella raccolta da Fabio Lucidi al primo turno. Nella comunicazione del ritiro, secondo quanto riportato da Repubblica, Sarto ha richiamato il peso complessivo di Ingegneria, senza però indicare in modo esplicito il candidato da sostenere.
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Quattro nomi per il rettorato
Lucidi, docente di Psicometria nell’area di Medicina e Psicologia e prorettore dell’attuale amministrazione, ha chiuso la prima votazione in testa con 1.175,93 voti ponderati. Pierpaolo D’Urso, professore di Statistica e alla guida della facoltà di Scienze politiche, Sociologia e Comunicazione, lo segue a quota 1.025,38.
Riccardo Faccini, docente di Fisica e preside della struttura che riunisce le discipline matematiche, fisiche e naturali, ha ottenuto 825,74 voti. Carcaterra, direttore del dipartimento di Ingegneria meccanica e aerospaziale, si è fermato a 749,89.
Il dopo-Polimeni può cambiare area
La distribuzione dei consensi ha mostrato blocchi diversi all’interno dell’università. Lucidi ha avuto un sostegno particolarmente ampio tra i docenti, D’Urso ha raccolto molti voti nel mondo studentesco, mentre Carcaterra ha trovato una base significativa nel personale tecnico-amministrativo.
L’eventuale trasferimento delle preferenze di Sarto non è tuttavia automatico. Una parte potrebbe convergere su Carcaterra, ma altri elettori potrebbero scegliere Lucidi, con cui la prorettrice ha condiviso incarichi nell’amministrazione Polimeni, oppure orientarsi verso D’Urso e Faccini. Se dopo 18 anni di rettori provenienti dall’ambito medico prevalesse uno degli altri candidati, la Sapienza aprirebbe una fase nuova nella propria guida.
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