Santiago Peña annuncia le dimissioni, il Congresso deve accettarle
Il presidente ha annunciato l'addio su X dopo l'isolamento politico e il sostegno del suo partito all'impeachment.
L’Istituto di previdenza sociale ha circa 380 milioni di dollari esposti verso Ueno Bank, ma i pagamenti a circa 32mila pensionati proseguono. Le autorità di vigilanza hanno inoltre rilevato pratiche rischiose nella concessione dei prestiti.
Se il Parlamento accetterà le dimissioni, Santiago Peña potrebbe diventare senatore a vita e ottenere l’immunità parlamentare. L’opposizione e i manifestanti respingono questa prospettiva. Nel frattempo, il blocco degli accessi simultanei a bancomat e servizi online ha messo sotto pressione anche altri istituti, ma il rischio di una crisi sistemica è stato per ora scongiurato.
La Camera ha approvato all’unanimità l’impeachment di Santiago Peña poco dopo l’annuncio delle dimissioni. La rinuncia dovrà però essere accettata dal Congresso; al suo posto subentrerebbe il vicepresidente Pedro Alliana. Nel procedimento sulla banca sono state inoltre incriminate 27 persone, con accuse che includono abuso di fiducia e tentata frode.
I depositi dei correntisti sono garantiti fino a circa 30mila euro, mentre chi aveva somme superiori rischia perdite ingenti. Il governo ha assicurato il pagamento regolare delle pensioni e sta valutando l’anticipo di una parte dei fondi congelati. Intanto sono aumentate le proteste davanti alle filiali della banca.
La Banca Centrale ha commissariato Ueno Bank per un grave deficit di capitale e ne ha sospeso i servizi, lasciando milioni di correntisti senza accesso ai propri depositi; per l’istituto è iniziata la liquidazione. Sono stati emessi mandati di arresto per otto dirigenti, tra cui il presidente Miguel Vázquez, che si è consegnato alla polizia. Su richiesta di Peña si è inoltre dimesso il presidente della Banca Centrale, Carlos Carvallo, già alla guida di Ueno.
Santiago Peña si è dimesso dalla presidenza del Paraguay. L’annuncio è arrivato su X il 5 novembre, mentre il Paese affronta lo scandalo legato alla bancarotta di Ueno Bank.
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L’annuncio di Peña
Nel messaggio con cui ha comunicato la decisione, Peña ha spiegato di aver scelto l’addio per tutelare la stabilità del Paese. «Ho preso la decisione di presentare le dimissioni con l’obiettivo di preservare le istituzioni e la pace sociale», ha scritto il presidente.
Le dimissioni sono state rese pubbliche dopo una fase di forte pressione politica. La vicenda finanziaria di Ueno Bank aveva infatti aperto una crisi istituzionale che aveva indebolito la posizione del capo dello Stato.
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Il sostegno alla destituzione
Peña si trovava vicino all’impeachment, la procedura parlamentare che può portare alla rimozione del presidente. La mozione era stata presentata dall’opposizione, ma aveva trovato appoggio anche all’interno del partito di governo.
Il sostegno alla richiesta di destituzione da parte della sua stessa formazione politica aveva lasciato Peña senza una solida maggioranza. Prima dell’annuncio, il presidente era rimasto politicamente isolato nel pieno dello scandalo Ueno Bank.
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