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Attualità 3 min di lettura1 ora fa

Parigi, oltre un milione in piazza contro le disuguaglianze

Il corteo nato dalle proteste dei liceali ha riunito lavoratori, sindacati e precari nella capitale francese

A Parigi la protesta partita dai licei si è trasformata in una grande manifestazione sociale. Secondo i partecipanti, oltre un milione di persone ha sfilato in Francia e almeno 350mila hanno raggiunto la capitale.

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Una protesta oltre le scuole

Il corteo è rimasto a lungo bloccato tra place de la République e boulevard Voltaire, riempiti da studenti, lavoratori, sindacalisti e persone senza un impiego stabile. La folla ha avanzato lentamente, sostenuta anche da esponenti della Cgt, che hanno interpretato la partecipazione come un segnale positivo.

Il movimento è nato tra ragazzi di 15 e 16 anni, inizialmente mobilitati per chiedere edifici scolastici adeguati e un numero sufficiente di docenti. Dopo settimane segnate da una forte repressione, la presenza nelle strade ha assunto un significato più ampio: salari dignitosi, servizi pubblici accessibili e protezione per chi si trova in maggiore difficoltà.

Marise, 77 anni, ha partecipato con un cartello attaccato alla schiena: «Organizziamo uno sciopero che duri». La donna ha spiegato di essere scesa in piazza per sostenere i giovani e la loro capacità di comprendere i rischi legati alla sopravvivenza sul pianeta.


Salari, tasse e sanità pubblica

Tra i messaggi più ripetuti c’è la richiesta di redistribuire la ricchezza. Amina, insegnante di scuola primaria di 26 anni, ha portato uno striscione dedicato proprio a questo tema. A suo giudizio, una parte ridotta della popolazione concentra patrimoni crescenti, mentre l’inflazione pesa sul resto della società e i miliardari versano meno imposte rispetto a molti cittadini comuni.

Alla manifestazione hanno aderito anche agricoltori e operatori sanitari. Corinne, 65 anni, ha sostenuto che le difficoltà economiche non riguardano soltanto chi sta peggio: secondo lei, una società impoverita finisce per danneggiare anche le fasce più ricche.

Le infermiere Mathilde e Pauline hanno raccontato di percepire 2.300 euro al mese, mentre per una stanza in affitto possono servire almeno 1.000 euro. A queste spese si aggiungono quelle per la cura dei figli e il carburante. Gli addetti agli ospedali hanno denunciato inoltre il ridimensionamento della sanità pubblica: in un servizio di pedopsichiatria, hanno riferito, l’attesa può arrivare a tre anni.

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Cartelli e slogan del corteo

La difficoltà economica è comparsa in molti messaggi esposti lungo il percorso. Tra i cartelli si leggevano frasi contro i miliardari, contro l’Eliseo e contro l’aumento del costo della vita. Un altro slogan sosteneva che i sogni dei manifestanti non trovano spazio nelle urne.

Sono comparsi anche cori contro la polizia, insieme a «Bella ciao» e a «Siamo tutti antifascisti». Le bandiere palestinesi erano numerose, mentre alcuni partecipanti hanno sventolato il tricolore francese. Due giovani di origine thailandese e tunisina hanno spiegato di considerare la Francia anche la propria casa.

La piazza ha ripreso inoltre una frase usata dai liceali per deridere la polizia dopo il presunto tentativo di infiltrazione in una chat Snapchat con riferimenti all’Islam. Il messaggio è stato trasformato in uno slogan contro il Rassemblement National.


Le forze politiche in piazza

La manifestazione ha mostrato una forte presenza della sinistra radicale. Jean-Luc Mélenchon e i simboli di La France Insoumise hanno ricevuto un’accoglienza favorevole; erano presenti anche militanti del Partito comunista e degli ecologisti.

Il candidato socialista alle presidenziali Glucksman ha detto di essere stato costretto ad allontanarsi. Alcuni manifestanti lo hanno accusato di rappresentare una posizione di destra e hanno collegato la sua figura a quella di Emmanuel Macron.

Nel corteo il dibattito guarda già alle elezioni presidenziali della primavera, anche per il vantaggio attribuito dai sondaggi a Marine Le Pen. I manifestanti hanno annunciato l’intenzione di continuare a occupare le strade.

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