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Attualità 1 min di lettura2 ore fa

Sanchez parla alle 9: elezioni anticipate, il nodo dopo le proteste

Il premier spagnolo interverrà dalla Moncloa dopo aver valutato con partito e governo l’ipotesi di sciogliere le Cortes prima del 2027.

La Spagna attende alle 9 le parole di Pedro Sanchez. Il capo del governo terrà una dichiarazione istituzionale dal Palazzo della Moncloa, in un momento segnato dalle pressioni politiche seguite alla bocciatura dei decreti sulla casa.


Il futuro del governo resta aperto

Fonti governative hanno confermato l’intervento del premier, senza anticiparne il contenuto. Al centro della sua riflessione c’è soprattutto la possibilità di convocare elezioni anticipate, invece di arrivare alla scadenza naturale della legislatura prevista nel luglio 2027.

Durante il fine settimana Sanchez ha avviato consultazioni con il Partito Socialista, i ministri e altri componenti dell’esecutivo. Il confronto è servito a valutare gli scenari politici dopo le proteste di piazza legate alla mancata approvazione dei provvedimenti per la casa.

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La bocciatura che ha acceso la protesta

I decreti sono stati respinti dal Congresso spagnolo, provocando manifestazioni e aumentando l’incertezza sul percorso del governo. La reazione nelle strade ha spinto la maggioranza a interrogarsi sulla tenuta dell’attuale legislatura.

La dichiarazione dalla Moncloa dovrebbe chiarire se Sanchez intenda mantenere l’attuale calendario parlamentare oppure prendere in considerazione il ricorso anticipato alle urne. Per ora, l’ipotesi rimane oggetto delle valutazioni condotte dal premier con il partito e con l’esecutivo.

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