San Siro, un ricordo ai tifosi: in vendita 60.654 seggiolini
Inter e Milan valutano il recupero delle sedute del Meazza prima dell’abbattimento: un gesto simbolico che consentirebbe di riutilizzare quasi 273 tonnellate di plastica.
Il valore dell’operazione sarebbe soprattutto affettivo e ambientale, più che economico. I progettisti la descrivono come un intervento capace di richiamare i principi dell’economia circolare, pur senza incidere in modo rilevante sul bilancio complessivo della demolizione.
Un ricordo salvato dalla plastica
Inter e Milan stanno esaminando la possibilità di cedere ai sostenitori abbonati nell’ultima stagione le sedute del Meazza. Il piano riguarderebbe 60.654 seggiolini, destinati a diventare un ricordo concreto dello stadio prima della sua scomparsa.
L’ipotesi compare nel Rapporto Ambientale VAS collegato alla valutazione ambientale del progetto per il nuovo impianto. Ogni seduta pesa mediamente 4,5 chilogrammi: il loro recupero eviterebbe quindi l’avvio a rifiuto di 272.943 chilogrammi di plastica, una quantità vicina alle 273 tonnellate.
Il conto della demolizione
Il recupero dei seggiolini rappresenta soltanto una parte del piano di smontaggio selettivo previsto per San Siro. La demolizione delle strutture dovrebbe generare circa 225mila tonnellate di macerie; dalla rimozione della copertura arriverebbero inoltre circa 100mila tonnellate di acciaio, mentre le armature produrrebbero 34.804 tonnellate di rottami.
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Nel complesso sono stati stimati anche 4 mila tonnellate di plastica, 5 mila tonnellate di componenti degli impianti, 2.500 tonnellate di cartongesso e circa mille tonnellate di materiali friabili contenenti amianto. Numeri che mostrano la dimensione dell’intervento oltre il semplice recupero delle sedute.
Un progetto da 127 milioni
Secondo le cifre riportate nella documentazione, l’abbattimento del Meazza avrebbe un costo di 115.260.367 euro. A questa somma andrebbero aggiunti circa 12 milioni destinati alle opere connesse al Tunnel Patroclo.
La spesa complessiva arriverebbe così a circa 127 milioni di euro. In questo quadro, il riutilizzo dei seggiolini non produrrebbe risparmi significativi rispetto alla mole totale dei materiali da gestire: come precisano i progettisti, il suo peso principale resterebbe dunque simbolico.
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