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Attualità 2 min di lettura2 giorni fa

Dal no della Juve al gol azzurro: la svolta di Kayode

Nato nel Novarese da genitori nigeriani, il difensore del Brentford ha conquistato la Nazionale dopo essere stato lasciato andare dalla Juventus a 14 anni.

Michael Kayode ha atteso fino al 28 settembre 2026 per vestire la maglia della Nazionale maggiore, ma il debutto contro la Turchia gli ha regalato subito una rete. A 22 anni, il terzino del Brentford si è presentato al pubblico azzurro con una prestazione offensiva e con la conferma di avere caratteristiche rare per spinta, corsa e continuità.


Dalla Juventus alla Premier League

Il percorso di Kayode è cominciato nel vivaio della Juventus, che decise però di non trattenerlo quando il giocatore compì 14 anni. Il difensore ripartì così dal Gozzano, allora impegnato in Serie C, dove Antonio Soda ebbe un ruolo importante nella sua crescita. «Devo molto ad Antonio Soda, l’allenatore che mi ha valorizzato quando avevo 16 anni», ha ricordato Kayode.

La svolta arrivò con la Fiorentina, con cui raccolse 49 presenze e un gol nell’arco di due stagioni. Le sue qualità attirarono il Brentford, pronto a investire circa 18 milioni di euro per portarlo in Inghilterra. Il campionato inglese si è rivelato adatto al suo stile: Kayode percorre la fascia destra con una falcata lunga e intensa, contribuendo sia alla fase difensiva sia a quella offensiva. Nelle prime 5 presenze con il nuovo club ha già trovato una rete.


Il gol che cambia la percezione

La convocazione azzurra è arrivata dopo una prova poco convincente di Di Lorenzo contro il Belgio. Roberto Mancini ha scelto di affidarsi al giovane esterno e Kayode ha ripagato la fiducia segnando contro la Turchia, oltre a sfiorare la doppietta nella ripresa.

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La sua spinta in avanti non è una novità: da ragazzo giocava da ala destra e proprio in quel ruolo realizzò il gol decisivo nella finale degli Europei Under 19 contro il Portogallo. Alberto Bollini, allora commissario tecnico di quella selezione e oggi vice di Mancini, conosce bene il suo potenziale ed è stato tra i primi a festeggiare dalla panchina la rete del debutto.


La scelta azzurra senza ripensamenti

Nato a Borgomanero, in provincia di Novara, da genitori nigeriani, Kayode era stato avvicinato anche dalla federazione della Nigeria. Il giocatore, tuttavia, ha sempre seguito il percorso delle selezioni italiane e ha scelto di restare legato agli Azzurri.

«Ho fatto tutta la trafila nelle giovanili italiane, ho sempre considerato un onore essere parte di questa Nazionale. E ora eccomi qua», aveva spiegato. Dopo tre Mondiali mancati, l’Italia è chiamata a valorizzare nuovi talenti: il terzino del Brentford, grazie all’esordio con gol, si è candidato a diventare uno dei prossimi punti di riferimento.

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