Salone Nautico, il palco senza Salis accende lo scontro a Genova
La sindaca non ha partecipato alla cerimonia con Meloni, Bucci e Formenti: Palazzo Chigi parla di un errore organizzativo, mentre il Comune denuncia un caso politico.
L’assenza di Silvia Salis ha oscurato l’inaugurazione del 66° Salone Nautico Internazionale di Genova. La sindaca non è comparsa sul palco istituzionale durante la cerimonia al Waterfront di Levante, dove erano presenti la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il governatore ligure Marco Bucci e il presidente di Confindustria Nautica Piero Formenti.
La mancata presenza della prima cittadina ha provocato una dura reazione politica e aperto un confronto tra Comune, Regione e organizzatori. Salis ha escluso di considerare l’episodio un danno personale e ha osservato: «Se l’obiettivo era danneggiarmi non è riuscito, perché ora non si parlerà d’altro».
Palazzo Chigi attribuisce tutto a un errore
Secondo quanto riferito da Palazzo Chigi, Meloni avrebbe appreso soltanto durante l’evento che Salis non era stata inserita nel momento ufficiale dell’inaugurazione. La premier si sarebbe mostrata sorpresa e dispiaciuta e avrebbe chiesto a Formenti le ragioni dell’assenza.
La risposta ricevuta dalla presidente del Consiglio sarebbe stata quella di un problema organizzativo legato alla cerimonia. La ricostruzione del governo ridimensiona quindi l’ipotesi di una scelta deliberata, ma non ha impedito alla vicenda di trasformarsi nel principale tema politico della giornata.
La reazione della sindaca e del Comune
Salis ha ricordato che le istituzioni non appartengono a chi le guida temporaneamente, ma rappresentano la collettività. «Siamo in prestito alle istituzioni, non ci appartengono: noi rappresentiamo i cittadini», ha dichiarato commentando l’esclusione dal palco.
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Cristina Lodi, assessora comunale ai Servizi Sociali, ha definito l’episodio «una vergogna per la città» e ha sostenuto che si tratti della prima volta in 64 anni in cui il sindaco non compare alla cerimonia. Lodi ha inoltre rivolto critiche alla presidente del Consiglio e alla giunta regionale attraverso i propri profili social.
Meloni difende i rapporti con il Cairo
A margine dell’apertura del Salone, Meloni ha parlato anche del caso di Giulio Regeni e della decisione di mantenere attivi i rapporti diplomatici con l’Egitto. La premier ha sottolineato che la sentenza non è definitiva e che il procedimento deve ancora completare i suoi tre gradi di giudizio.
«Non ritengo che chiudere i rapporti diplomatici con l’Egitto aiuti a risolvere il problema, anzi crea maggiori difficoltà», ha detto Meloni. La presidente del Consiglio ha poi precisato che la ripresa dei rapporti con il Cairo non è stata decisa dal suo governo, ma dall’esecutivo guidato da Paolo Gentiloni, ipotizzando che anche chi lo aveva preceduto ritenesse utile mantenere aperta la via diplomatica.
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