Saccheggi in Francia, il bottino riappare online: offerte da 10 euro
Borse, cosmetici, maglie e persino un trofeo sono comparsi su Vinted ed eBay dopo le razzie nei negozi francesi, spingendo il governo a intervenire.
Il saccheggio dei negozi francesi non si è fermato alle vetrine infrante. A pochi giorni dalle proteste, parte della merce sottratta è comparsa sui portali di vendita tra privati, con prezzi molto inferiori a quelli originali e, in alcuni casi, persino con l’antitaccheggio ancora applicato.
Le inserzioni sono difficili da distinguere dalla massa degli articoli disponibili online, anche perché possono confondersi con imitazioni e prodotti contraffatti. Tuttavia, acquistare o rivendere beni di provenienza illecita non equivale a concludere un semplice affare: il rischio riguarda i reati di furto e ricettazione.
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Gli annunci hanno seguito le razzie
Su Vinted sono comparsi cosmetici, capi d’abbigliamento e articoli sportivi attribuiti ai saccheggi avvenuti durante le manifestazioni. Alcuni venditori hanno lasciato sulle fotografie le placche antitaccheggio; altri hanno indicato apertamente il 17 ottobre oppure hanno scritto che il prodotto proveniva da una protesta a Lione.
Tra le offerte segnalate figuravano confezioni di cosmetici Sephora a 10 euro, sei lucidalabbra venduti a 15 euro nonostante un valore complessivo di 78 euro e profumi Christian Dior proposti a 250 euro. Anche il settore del collezionismo è stato coinvolto: su Vinted sono state individuate numerose carte Pokémon riconducibili al negozio Le Coin des Barons di Lille, ancora provviste dei codici a barre originali.
Un caso distinto ha riguardato eBay, dove è stato messo all’asta per 1.250 euro il trofeo d’argento StarLadder sottratto alla sede parigina di Team Vitality, organizzazione di e-sport. L’oggetto era stato fotografato davanti a un muro imbrattato e presentato come un raro trofeo rubato.
Parigi chiede interventi immediati
La ministra francese per il Digitale Anne Le Henanff ha convocato i rappresentanti di Vinted, Amazon, eBay, Leboncoin, Meta e TikTok. L’obiettivo era ottenere la rimozione rapida degli annunci e una collaborazione più stretta con le autorità per individuare chi tenta di trarre profitto dalla merce sottratta.
«Gli oggetti rubati durante questo fine settimana vengono offerti in vendita su alcune piattaforme», ha affermato la ministra, chiedendo che le pubblicazioni vengano cancellate senza ritardi e che i responsabili siano messi a disposizione della giustizia.
Vinted ha comunicato di avere avviato controlli e rimozioni degli annunci collegati ai saccheggi, ricordando che la compravendita di beni rubati è vietata. La piattaforma ha inoltre annunciato provvedimenti sugli account coinvolti, compreso il blocco definitivo. eBay, invece, ha riferito di utilizzare sistemi automatici per intercettare in anticipo le attività sospette.
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Un conto pesante per commercio e lusso
Le vendite online sono l’ultimo capitolo di un’ondata di violenza urbana che ha colpito la Francia a sei mesi dalle elezioni per la successione a Emmanuel Macron. Le proteste, inizialmente legate al costo della vita e al peggioramento dei servizi pubblici, hanno prodotto un bilancio di un morto per arresto cardiaco, circa mille agenti feriti e 2.400 arresti.
Secondo le autorità, quasi 3.000 attività commerciali hanno riportato danni. A Parigi gli esercizi vandalizzati sarebbero stati tra 300 e 400; a Place Vendôme è stata sfondata la porta di una boutique Dior, mentre i punti vendita di Rolex, Louis Vuitton, Ralph Lauren e Gucci hanno subito la distruzione delle vetrine.
A Marsiglia sono stati svuotati i negozi Hermès e Louis Vuitton, oltre al punto vendita ufficiale dell’Olympique. Nel mirino sono finiti anche 50 supermercati Carrefour, 20 dei quali saccheggiati, 20 negozi Sephora, punti vendita Apple, concessionari Tesla e piccole imprese. In un laboratorio di riparazione di smartphone, il titolare è rimasto chiuso all’interno per quindici minuti mentre un centinaio di giovani tentava di abbattere la vetrina.
Danni miliardari e timori anche in Italia
Le perdite coperte dalle assicurazioni potrebbero oltrepassare 1,2 miliardi di euro, aggravando le preoccupazioni degli investitori e la posizione di un governo impegnato sull’approvazione della manovra di bilancio. Il primo ministro Sebastien Lecornu ha annunciato l’attivazione immediata della cassa integrazione per le attività devastate.
Thierry Guibert, amministratore delegato di Lacoste, ha sottolineato che i danni non riguardano soltanto gli edifici commerciali, ma anche l’occupazione, le competenze e gli anni di lavoro delle persone impiegate nelle aziende colpite. Il riferimento comprendeva i negozi Lacoste e Aigle, oltre alle numerose altre attività danneggiate in tutto il Paese.
La vicenda interessa anche l’Italia, in particolare Milano, indicata insieme a Francia e Regno Unito tra i mercati principali di Vinted. Nel fine settimana, anche nel capoluogo lombardo si sono registrati scontri, vetrine infrante e assalti nelle zone dello shopping; resta quindi il timore che eventuali beni sottratti ai negozi milanesi possano seguire lo stesso percorso sulle piattaforme digitali.
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