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Attualità 1 min di lettura57 min fa

Sabrina Salerno contro l’odio sui social dopo il tumore

L’artista, operata per un tumore al seno nel 2024, critica l’autore dell’augurio ricevuto su Instagram

Sabrina Salerno ha pubblicato un messaggio privato ricevuto su Instagram, nel quale un utente le augurava di morire a causa di un tumore.

La cantante ha scelto di rendere visibile l’insulto e di replicare pubblicamente. Ha definito il gesto profondamente disumano e ha ricordato che il cancro non può essere usato come offesa: «Il tumore non è un insulto. È una malattia».

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Il messaggio condiviso sui social

Nel testo mostrato da Salerno compariva l’espressione «Muori di tumore». L’artista ha contestato non soltanto la violenza dell’augurio, ma anche il modo in cui una patologia viene trasformata in uno strumento per colpire una persona.

La cantante ha parlato di una «deriva di disumanità» e si è interrogata sulle ragioni che possano spingere qualcuno a scrivere parole tanto crudeli. La sua risposta è arrivata dopo aver scelto di non lasciare il messaggio confinato nella conversazione privata.


La diagnosi e le cure

Il tema tocca direttamente la storia personale di Salerno. Nel luglio 2024 aveva scoperto un nodulo maligno durante la mammografia annuale e, a settembre dello stesso anno, aveva comunicato sui social che sarebbe entrata in sala operatoria.

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Dopo l’intervento, il percorso medico è proseguito con la terapia ormonale e la radioterapia. Numerosi colleghi, tra cui Simona Ventura e Antonella Clerici, le avevano manifestato vicinanza durante le cure e nei mesi successivi.


Il racconto dopo l’operazione

Nel febbraio 2025, ospite di Verissimo, Salerno aveva descritto a Silvia Toffanin un periodo segnato dalla paura, dalla necessità di reagire e dai trattamenti. In quell’occasione aveva ripercorso le difficoltà affrontate nell’anno precedente.

Più di recente, l’artista è tornata a parlare della diagnosi e del timore legato alla biopsia. Aveva spiegato di avvertire già la presenza di qualcosa di anomalo, prima ancora di conoscere l’esito degli accertamenti.

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