Rutte avverte Mosca: la Nato ha già pronte le contromosse
A New York il segretario generale alleato sostiene che l’aumento delle attività russe è monitorato e che l’Alleanza dispone di risposte, anche se non tutte vengono rese pubbliche.
Il messaggio arrivato da New York è netto: l’Alleanza atlantica, secondo Mark Rutte, non si fa trovare scoperta davanti al rafforzamento delle attività russe. Parlando al memoriale dell’11 settembre, il segretario generale della Nato ha insistito sul fatto che la macchina di risposta è già in moto.
Rutte ha spiegato che le mosse di Mosca vengono seguite con attenzione e che la struttura alleata è pronta a reagire. Ha anche chiarito che non tutte le contromisure possono essere raccontate apertamente, perché una parte resta riservata.
La Nato studia già la risposta
Nel suo intervento, Rutte ha detto che la Russia sta rendendo più intensa la propria presenza soprattutto nel campo cibernetico. Per questo, ha aggiunto, la Nato pianifica in anticipo e si prepara a scenari diversi.
Il segretario generale ha sottolineato che l’Alleanza dispone di tutte le opzioni necessarie per reagire. Tuttavia, ha precisato che non sempre queste scelte sono pubbliche e che quindi non possono essere descritte nei dettagli.
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Contromisure non sempre uguali
Rutte ha anche chiarito che la risposta non deve per forza essere speculare o identica all’azione subita. In alcuni casi, ha osservato, non si tratta di una replica simmetrica né di una reazione proporzionata nel senso più stretto del termine.
La conclusione, però, è stata formulata senza ambiguità: i russi, ha assicurato, sanno che la Nato è pronta. Il segretario generale ha voluto così trasmettere l’idea di un’Alleanza vigile, capace di prepararsi e di tenere riservate le proprie mosse quando necessario.
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