Ronaldo via dal ritiro: la frattura con Jesus e la verità promessa
Il capitano portoghese ha raggiunto Madrid dopo lo strappo con il commissario tecnico, lasciando in sospeso il futuro con la Nazionale.
Cristiano Ronaldo ha lasciato il ritiro del Portogallo diretto a Madrid, dove è arrivato con il proprio aereo privato. L’addio è maturato alla vigilia della partita contro la Danimarca, dopo le parole del commissario tecnico Jorge Jesus e un confronto con il presidente della Federazione portoghese.
L’uscita improvvisa riapre il caso
Il capitano non era stato utilizzato nella gara precedente e, secondo quanto spiegato dall’allenatore, aveva trascorso parte della seduta in palestra. Nei giorni successivi, però, Ronaldo avrebbe saltato altre due sessioni con il gruppo, prima di essere ripreso mentre lasciava il centro sportivo durante l’allenamento dei compagni.
In serata, intorno alle 20:30, il calciatore ha affidato la propria versione ai suoi canali ufficiali. «Dopo la conferenza del commissario tecnico e un colloquio con il presidente della Federazione portoghese, ho deciso di lasciare il ritiro», ha scritto Ronaldo, aggiungendo che più avanti spiegherà al pubblico portoghese le ragioni della sua scelta.
Jesus rivendica ogni decisione
La tensione è esplosa dopo le dichiarazioni di Jorge Jesus sulla gestione del giocatore. Il tecnico ha spiegato di aver inizialmente pensato a un ingresso in campo, salvo poi cambiare piano dopo averlo visto riscaldarsi per circa 20 o 30 minuti senza utilizzarlo.
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Il commissario tecnico ha quindi rivendicato piena autonomia nelle scelte: «Sono l’allenatore e ho deciso di non farlo giocare. Se avrò bisogno di lui per mezz’ora entrerà, altrimenti resterà in panchina». Jesus ha anche escluso che Ronaldo o qualsiasi altra figura del calcio possa influenzare le sue decisioni.
Una versione ancora da chiarire
In precedenza, l’allenatore aveva cercato di ridimensionare l’assenza del capitano dagli allenamenti, distinguendola dai problemi fisici che avevano fermato altri due giocatori. A suo dire, Ronaldo non si sarebbe rifiutato di lavorare con la squadra, ma avrebbe svolto esercizi individuali in palestra e sarebbe tornato regolarmente in campo il giorno successivo.
La ricostruzione è stata però superata dagli eventi. Nel messaggio pubblicato dopo l’addio, Ronaldo ha assicurato di essersi sempre impegnato per la Nazionale e ha augurato buona fortuna al Portogallo e ai compagni, senza eccezioni. Sulle cause precise della rottura, per ora, ha scelto di non entrare nei dettagli: «A tempo debito racconterò al popolo portoghese la verità sui motivi del mio addio alla Nazionale».
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