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Attualità 2 min di lettura2 ore fa

Scuola, multe fino a 1.000 euro e stop al fondo del Ministero

Il decreto entra in vigore il 1° ottobre: confermati il limite per gli alunni stranieri, i corsi d’italiano e le sanzioni sul volto coperto.

Multe comprese tra 200 e 1.000 euro accompagneranno due delle nuove regole per la scuola: il divieto di entrare con il volto nascosto e l’obbligo di frequentare corsi d’italiano nei casi previsti per i genitori degli studenti con forti difficoltà linguistiche. Il decreto mantiene entrambe le misure e conferma anche gli interventi di sostegno all’apprendimento della lingua.


Più italiano per studenti e famiglie

Le risorse destinate ai corsi di rafforzamento dell’italiano ammontano a 3,4 milioni di euro per il 2027 e a 14,1 milioni per il 2028. I finanziamenti dovranno servire a gestire le situazioni in cui la presenza di alunni stranieri possa superare la soglia stabilita.

Resta inoltre vietato l’accesso agli istituti con il viso coperto da burqa, niqab, caschi o altri elementi che impediscano il riconoscimento della persona. Per i genitori degli alunni con gravi ritardi nella conoscenza dell’italiano sono invece previsti percorsi linguistici organizzati dai Cpia, i Centri provinciali per l’istruzione degli adulti.


Il tetto del 30% resta confermato

Dal 2027/28 entrerà nella legge il limite del 30% per gli alunni arrivati dall’estero, non nati in Italia e con una conoscenza ridotta della lingua italiana. La norma prevede però alcune esclusioni legate al percorso scolastico precedente.

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Non rientreranno nel calcolo gli alunni della primaria che abbiano frequentato per due anni la scuola dell’infanzia. Per gli studenti della scuola media e delle superiori, l’esonero riguarderà chi abbia completato tre anni di scuola precedente ottenendo la promozione. La soglia potrà essere applicata già dal 2026/27 agli inserimenti in classi già costituite, quando le condizioni organizzative lo consentiranno.


Il fondo cancellato prima della firma

Nel passaggio finale è scomparso il piccolo stanziamento destinato ai dipendenti del Ministero dell’Istruzione. La modifica è arrivata dopo le osservazioni della Ragioneria generale dello Stato, mentre le misure principali del provvedimento sono rimaste sostanzialmente invariate.

Il testo, composto da 15 articoli, è stato firmato dal Quirinale dopo sei giorni di ulteriori modifiche rispetto all’approvazione del Consiglio dei ministri del 24 settembre. Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, diventerà operativo da giovedì 1° ottobre e dovrà ora essere esaminato dal Senato per la conversione in legge.

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