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Roma al cinema: due festival, un pieno di anteprime e grandi nomi

Alice nella Città punta su Susan Sarandon e nuovi talenti, mentre la Festa riunisce autori internazionali, premiati di Cannes e una folta pattuglia italiana.

Susan Sarandon, Barry Keoghan e una selezione di opere arrivate dai principali festival internazionali sono tra i richiami della 24esima edizione di Alice nella Città. La rassegna dedicata al pubblico più giovane affianca incontri, anteprime e cinema d’autore, con un programma più contenuto rispetto alla Festa del Cinema ma tutt’altro che marginale.

L’apertura è affidata alla presenza di Susan Sarandon, destinataria del Womenlands Excellence Award alla carriera. Tra gli appuntamenti figura anche l’incontro con Barry Keoghan, giovane interprete irlandese, mentre sul fronte dei titoli spiccano Idda di Irene Dionisio, scelto anche al Festival di Toronto, e Wildwood – I segreti del bosco proibito, produzione in stop motion firmata Laika.

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Alice scommette su autori e scoperte

Il cartellone comprende inoltre La gradiva, esordio di Marine Atlan accolto con favore a Cannes, Everytime di Sandra Wollner, vincitore di Un certain regard, e Les roches rouges, nuova prova di Bruno Dumont descritta come particolarmente audace. Il percorso di Alice conferma così l’intenzione di mescolare cinema per ragazzi, ricerca e nomi già affermati.

Nel complesso, i due appuntamenti romani propongono una quantità eccezionale di proiezioni, conversazioni, incontri e tavole rotonde distribuiti in varie sedi della capitale. La ricchezza dell’offerta lascia però anche una domanda sulla capacità di mantenere centrale il lavoro di selezione, soprattutto davanti a programmi così estesi.


La Festa punta sui grandi premiati

La 21esima Festa del Cinema di Roma assegna quest’anno i riconoscimenti alla carriera a Javier Bardem e Julianne Moore. Bardem sarà premiato da Paolo Sorrentino, mentre a consegnare il riconoscimento a Moore sarà Jesse Eisenberg; i due attori sono presenti nel programma rispettivamente con L’essere amato di Rodrigo Sorogoyen e The Debut dello stesso Eisenberg.

Tra gli ospiti più attesi compare Pawel Pawlikowski, autore di Fatherland e protagonista anche di una masterclass. Il film ha condiviso a Cannes il premio per la regia. Il programma include inoltre Elsinore di Simon Stone, con Andrew Scott, Me, You di Bille August e A Talent for Murder di Anton Corbijn, che accompagnerà Helen Mirren sul tappeto rosso.

A completare la sezione Best Of arrivano altri titoli premiati sulla Croisette: Fjord, Palma d’oro del romeno Cristian Mungiu, che sarà presente alla manifestazione; Minotaur di Andrey Zvyagintsev, vincitore del Grand Prix; e Notre salut di Emmanuel Marre, premiato per la sceneggiatura. Marre riceverà anche un riconoscimento durante la Festa.


Molti italiani, tra cinema e musica

La presenza italiana è particolarmente ampia e, per numero di proposte, supera quella della Mostra di Venezia. Nella sezione Grand Public sono attesi i nuovi lavori di Daniele Luchetti, Michela Cescon, Gianni Zanasi, Luca Ciarrapico e Luca Vendruscolo, Francesco Bruni, Alessandro Bruno, Ginevra Elkann, Enrico Vanzina e Paola Randi.

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Randi presenterà Se domani non torno, film dedicato all’omicidio di Giulia Cecchettin. In concorso figurano invece Brianza di Simone Catania, Giorni felici di Susanna Nicchiarelli e Mustang, documentario diretto da Kasia Smutniak, oltre ad alcuni titoli provenienti da Cannes ancora da valutare nel percorso verso il Marc’Aurelio d’oro.

La musica conserva un ruolo importante anche grazie alla sede principale della manifestazione, l’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone. Jovanotti e Morgan saranno al centro di due documentari dedicati alle loro figure artistiche.


Un esordio romano tra luci e ombre

La Festa si svolge dal 13 al 25 ottobre e ha inaugurato il programma con Il rumore delle cose nuove, ultima opera di Paolo Genovese, distribuita da 01 Distribution dal 12 novembre. Il film segue più nuclei sentimentali destinati a incrociarsi, con Emanuela Fanelli, Edoardo Pesce, Claudia Pandolfi, Lino Musella, Stefano Accorsi, Vittoria Puccini e Claudio Santamaria.

La vicenda è ambientata in una Milano contemporanea e brillante, dove i protagonisti affrontano problemi di coppia, desideri frustrati, rapporti familiari e difficoltà nel comunicare. Al centro c’è anche Ralph, rumorista interpretato da Lino Musella, figura attraverso cui il film prova a collegare i diversi temi.

L’impianto corale, già utilizzato da Genovese, riduce però l’effetto sorpresa. La scrittura e la regia sono state giudicate meno incisive rispetto a Follemente, mentre i personaggi risultano poco stratificati e il risultato appare legato a formule narrative già esplorate dal regista.

Nonostante un avvio accolto con riserve, la manifestazione diretta artisticamente da Paola Malanga conserva un’offerta internazionale molto consistente. Il doppio appuntamento con Alice nella Città conferma Roma come un grande spazio cinematografico diffuso, capace di riunire pubblico, autori, interpreti e film in numerosi luoghi della città.

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