Ricina, 155 computer sotto esame: l’IP può svelare chi cercava il veleno
Le verifiche in tre scuole molisane puntano a collegare le ricerche sulla ricina a un dispositivo e a un possibile utente nell’inchiesta sulla morte di Antonella Di Ielsi e Sara.
Il primo istituto coinvolto sarà quello professionale per l’agricoltura e lo sviluppo rurale di Riccia: qui gli investigatori passeranno al setaccio 71 computer distribuiti tra laboratorio, aule e spazi della serra. Le verifiche proseguiranno poi in altri due istituti, con l’obiettivo di capire se dai dispositivi possa emergere l’identità di chi ha cercato informazioni sulla ricina.
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I computer potrebbero parlare
Le operazioni cominceranno martedì 13 ottobre a Riccia. Il giorno successivo toccherà al liceo scientifico dello stesso comune, mentre giovedì 15 ottobre l’attività si sposterà al liceo classico di Campobasso, frequentato da Alice e Sara Di Vita. Nel complesso saranno controllati più di 155 computer.
La scelta delle scuole è legata ai rapporti tra alcune persone già ascoltate nell’ambito dell’indagine. Nell’istituto professionale lavora il tecnico informatico sposato con una docente di matematica, amica di lunga data di Gianni Di Vita; entrambi sono stati interrogati e sottoposti anche a un confronto. Gli accertamenti dovranno stabilire quali operazioni siano state eseguite sulle macchine e se sia possibile collegarle a un utilizzatore preciso.
L’indirizzo IP resta decisivo
Un possibile sviluppo riguarda l’indirizzo IP associato all’utente che avrebbe pubblicato le domande sulla ricina tra il 21 agosto 2025 e il 22 gennaio 2026. L’informazione, attribuita a indiscrezioni, non è stata confermata dagli investigatori né ufficialmente dalla piattaforma Reddit.
La ricostruzione presenta inoltre un ostacolo tecnico. Reddit eliminerebbe in automatico gli indirizzi utilizzati dopo cento giorni, ma conserverebbe quello impiegato al momento della creazione del profilo. Da quel dato si potrebbe risalire alla linea telefonica e al titolare attraverso il gestore; l’identificazione sarebbe più semplice per una connessione privata, mentre una rete pubblica renderebbe difficile capire chi abbia usato concretamente il computer.
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Domande sulla ricina e una svolta
Al centro degli accertamenti ci sono discussioni apparse su un forum di Reddit e già segnalate a maggio. Tra agosto 2025 e gennaio 2026, due profili anonimi avrebbero chiesto come ottenere quantità consistenti di ricina, quali effetti producesse e in che modo venisse trattata.
L’attenzione si è concentrata soprattutto su uno dei due utenti. Dopo una pausa di undici giorni, il 5 gennaio le domande avrebbero riguardato la possibilità di non far emergere il veleno durante l’autopsia, la capacità del medico legale di riconoscere la causa del decesso e la durata della sostanza nel sangue. In precedenza, la persona si sarebbe descritta come uno scrittore impegnato a ideare la morte improvvisa di un personaggio.
L’inchiesta cerca conferme
La coincidenza tra quelle richieste e la morte di Antonella Di Ielsi e di sua figlia Sara ha attirato l’attenzione della Squadra mobile e del Servizio centrale operativo. Le due donne erano decedute dopo 48 ore di agonia; l’esame autoptico aveva attribuito i decessi a un’intossicazione acuta provocata dalla ricina, senza possibilità di sopravvivenza.
Gli accertamenti informatici sono stati disposti dalla procuratrice Elvira Antonelli nell’inchiesta della Procura di Larino sul duplice omicidio volontario di Pietracatella. Nei provvedimenti si legge che, durante le indagini, sono state individuate ricerche effettuate da persone ancora da identificare con termini riferiti a “veleno”, “ricina” e sostanze analoghe. I dati identificativi dei computer risultano già acquisiti: ora occorre verificare se quei dispositivi conservino elementi utili per dare un nome agli utenti.
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