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Attualità 2 min di lettura1 ora fa

Ricciardi: Servizio sanitario a rischio senza più risorse

L’esperto denuncia la crisi del Servizio sanitario nazionale e chiede più risorse, comunicazione pubblica e partecipazione dei cittadini

Per la prima volta, nel corso di quest’anno, le dimissioni volontarie dei medici hanno superato i pensionamenti. Walter Ricciardi ha definito il dato un segnale di rischio per il Servizio sanitario nazionale.

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Le tensioni da ricomporre

Intervenuto all’Health Journalism Forum all’ospedale Cardarelli di Napoli, l’ordinario di Igiene e Medicina preventiva dell’Università Cattolica ha indicato nella difficoltà di conciliare gli interessi dei diversi attori uno dei problemi principali del sistema.

Secondo Ricciardi, la politica punta al consenso, i dirigenti devono rispettare i bilanci e i professionisti chiedono di poter lavorare bene. I cittadini, invece, quando stanno bene cercano di contenere tasse e spese; se si ammalano, pretendono cure rapide, vicine a casa e con strumenti avanzati.

«Questi punti di vista sono apparentemente inconciliabili», ha osservato Ricciardi, spiegando che sarebbe necessaria una guida capace di trovare un equilibrio. In assenza di una direzione comune, ha aggiunto, prevalgono gli obiettivi dei singoli e il sistema resta con risorse limitate e personale demotivato.


Il ruolo dei cittadini

L’esperto ha invitato la popolazione a difendere il Servizio sanitario nazionale prima di trovarsi direttamente alle prese con le sue carenze. A suo giudizio, il deterioramento non può essere percepito soltanto quando una persona resta per giorni in un letto di pronto soccorso senza ricevere risposte adeguate.

Ricciardi ha ricordato che in Spagna e in Inghilterra migliaia di persone hanno manifestato per tutelare il servizio pubblico, mentre in Italia iniziative analoghe non hanno avuto la stessa partecipazione. Anche le mobilitazioni promosse da medici e altri operatori, ha riferito, hanno spesso trovato scarso sostegno da parte dei cittadini.

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Il docente ha collegato il problema anche all’invecchiamento della popolazione. Ridurre gli investimenti, ha spiegato, rischia di lasciare gli anziani senza assistenza e di aggravare una crisi che riguarda insieme dimensione sanitaria, sociale ed economica.


Informazione contro le falsità

Nel suo intervento, Ricciardi ha inoltre affrontato la circolazione delle notizie false in campo medico. Le decisioni personali basate su informazioni errate, ha detto, possono produrre conseguenze molto gravi, fino a mettere a repentaglio la vita.

A diffondere contenuti difficili da smentire concorrono, secondo l’esperto, interessi politici, ideologici ed economici. Per questo le amministrazioni pubbliche dovrebbero dotarsi di strutture adeguate e considerare la comunicazione una componente ordinaria del lavoro sanitario.

La collaborazione con i mezzi di informazione, ha sostenuto Ricciardi, deve accompagnare l’attività delle istituzioni. «Comunicare è importante quanto fare bene sanità», ha dichiarato durante il forum, richiamando la necessità di un rapporto più stabile tra autorità pubbliche, professionisti e cittadini.

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