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Attualità 2 min di lettura44 min fa

Ricciardi: le false notizie sanitarie possono uccidere

Al Forum di Napoli l’allarme sulle bufale e sulla crisi strutturale del Servizio sanitario nazionale

Walter Ricciardi ha avvertito che la disinformazione in campo sanitario può avere conseguenze letali. L’ordinario di Igiene e Medicina preventiva dell’Università Cattolica del Sacro Cuore è intervenuto all’Health Journalism Forum, organizzato all’ospedale Cardarelli di Napoli.

Secondo Ricciardi, la tenuta del sistema dipende dalla capacità di coordinare interessi diversi: la politica punta al consenso, i dirigenti devono contenere la spesa, i professionisti vogliono lavorare bene e i cittadini chiedono cure rapide e facilmente accessibili quando si ammalano. Il docente ha indicato nella guida politica e organizzativa comune la condizione necessaria per evitare che ogni categoria persegua soltanto il proprio obiettivo.

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Medici in uscita dal sistema

Ricciardi ha segnalato un dato relativo al personale sanitario: nel corso di quest’anno, per la prima volta, le dimissioni volontarie dei medici hanno superato il numero dei pensionamenti. A suo giudizio, il fenomeno è particolarmente preoccupante perché si accompagna a risorse limitate e al progressivo scoraggiamento degli operatori.

La difficoltà del Servizio sanitario nazionale nasce anche dalla distanza tra le esigenze dei cittadini sani e quelle dei pazienti. I primi tendono a chiedere una pressione fiscale contenuta e minori spese; chi si trova ad affrontare una malattia, invece, pretende interventi immediati, strutture vicine e tecnologie avanzate.


Difendere il Servizio sanitario

Nel suo intervento, il professore ha ricordato che il sistema pubblico istituito nel 1978 ha sostenuto lo sviluppo sociale ed economico del Paese. «Non continuare a investire sul Ssn significa condannare il Paese a un declino non soltanto economico e sociale, ma anche sanitario», ha detto, collegando l’invecchiamento della popolazione al rischio di lasciare gli anziani senza assistenza e servizi.

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Ricciardi ha inoltre osservato che in Spagna e Inghilterra migliaia di persone hanno manifestato in difesa della sanità pubblica, mentre in Italia iniziative analoghe non si sono mai affermate con la stessa partecipazione. Per questo, ha sostenuto, i cittadini dovrebbero mobilitarsi prima di trovarsi per giorni su una barella o in un letto di pronto soccorso senza ricevere adeguata assistenza.


Comunicazione contro le bufale

L’allarme sulle false notizie è stato legato alla responsabilità delle istituzioni. Le amministrazioni, ha spiegato Ricciardi, dovrebbero rendere la comunicazione una componente stabile del lavoro sanitario e collaborare con i mezzi d’informazione, invece di considerarla un’attività secondaria.

«In ambito sanitario le fake news fanno veramente la differenza, molto spesso, tra la vita e la morte», ha affermato il docente. A diffondere informazioni difficili da smentire, secondo Ricciardi, concorrono interessi politici, ideologici ed economici, mentre le decisioni personali basate su contenuti falsi possono mettere direttamente a rischio la salute.

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