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Attualità 2 min di lettura42 min fa

Carcaterra eletto rettore della Sapienza fino al 2032

Il docente di Ingegneria ha battuto Fabio Lucidi dopo quattro votazioni e un’affluenza del 74,6%

Antonio Carcaterra è stato eletto rettore della Sapienza di Roma. Il suo mandato durerà sei anni, fino al 2032.

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Le priorità del mandato

Il nuovo rettore guiderà un ateneo con 126.898 studenti. Tra i dossier indicati come prioritari figurano gli spazi per le lezioni, il diritto allo studio, le risorse per la ricerca e il funzionamento della struttura amministrativa.

Carcaterra ha proposto di ridurre la complessità del sistema delle deleghe, che comprende più di 50 tra prorettori e delegati. Nel suo programma compare anche Agorà, uno spazio stabile di confronto tra gli organi dell’università. Per sostenere la ricerca, ha indicato il ricorso a finanziamenti europei e internazionali attraverso il potenziamento dell’ufficio incaricato di assistere i ricercatori nella partecipazione ai bandi.

Fabio Lucidi aveva messo al centro del proprio programma la semplificazione delle procedure e una maggiore rapidità nella digitalizzazione, affidate a una cabina di regia dedicata. Le sue proposte comprendevano inoltre nuovi criteri per il reclutamento, servizi più efficienti per gli studenti, interventi di manutenzione e la trasformazione del Policlinico Umberto I in un unico ospedale moderno.


Dopo 18 anni senza rettori medici

L’elezione interrompe una sequenza iniziata nel 2008, quando alla guida della Sapienza arrivò Luigi Frati, rimasto in carica fino al 2014. Dopo di lui l’ateneo fu diretto da Eugenio Gaudio e, dal 2020, da Antonella Polimeni, prima donna a ricoprire l’incarico.

Carcaterra appartiene all’area dell’Ingegneria e insegna Meccanica applicata alle macchine. Lucidi, invece, è docente di Psicometria nella facoltà di Medicina e Psicologia: il confronto tra i due candidati ha quindi accompagnato il passaggio verso una guida non proveniente dall’area medica.

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Il risultato del ballottaggio

Nel voto conclusivo Carcaterra ha prevalso nettamente sul prorettore uscente Lucidi. Tra i professori ha raccolto 1.920 preferenze, contro le 1.050 dell’avversario; tra il personale tecnico-amministrativo il divario è stato di 1.476 voti a 616.

Anche tra studenti e assegnisti di ricerca il risultato ha favorito Carcaterra, con 304 voti rispetto ai 71 di Lucidi. Le operazioni elettorali, svolte dal 27 al 30 ottobre, hanno coinvolto 5.590 persone su 7.495 aventi diritto: la partecipazione è stata del 74,6%.


La corsa partita da cinque candidati

Il percorso elettorale era cominciato il 6 ottobre con cinque aspiranti rettori. Nella prima tornata Lucidi aveva ottenuto 1.176 voti ponderati, seguito da Pierpaolo D’Urso con 1.025, mentre Carcaterra si era fermato al quarto posto con circa 750 preferenze.

Maria Sabrina Sarto, unica donna in gara e docente di Elettrotecnica, si era ritirata il 12 ottobre. Dopo una seconda votazione senza esito, Riccardo Faccini aveva lasciato la competizione il 19 ottobre dichiarando il proprio appoggio a Carcaterra.

La terza tornata, chiusa il 23 ottobre, aveva modificato gli equilibri: Carcaterra era salito a 1.584 voti, davanti a Lucidi con 1.305 e a D’Urso con 1.267. Nessuno aveva però raggiunto la maggioranza assoluta, rendendo necessario il ballottaggio tra i primi due candidati.

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