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Attualità 1 min di lettura57 min fa

Mezzani, due morti per monossido: neonata in gravi condizioni

L’ipotesi iniziale riguarda una stufa malfunzionante; un bambino di sei anni è uscito da solo dal casolare

Due persone hanno perso la vita a Bocca d’Enza, nel territorio di Mezzani, in provincia di Parma, per un’intossicazione da monossido di carbonio. Una bambina di sette mesi è stata ricoverata in condizioni gravissime, mentre il fratello di sei anni è riuscito a lasciare autonomamente l’abitazione.

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I soccorsi nel casolare

I carabinieri e gli operatori del 118 hanno trovato senza vita, all’interno di un casolare, un uomo di 35 anni e una donna di 32. L’allarme è scattato dopo che il bambino più grande è uscito dall’edificio, mettendosi in salvo da solo.

La neonata è stata soccorsa e trasferita con l’elisoccorso all’Ospedale Maggiore di Parma. La piccola è stata ricoverata in condizioni critiche e i sanitari stanno seguendo il quadro clinico, definito molto grave.

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Gli accertamenti sulla stufa

Le prime verifiche svolte nell’abitazione hanno indirizzato l’attenzione degli investigatori su una stufa che potrebbe aver funzionato in modo irregolare. Il monossido sprigionato dall’apparecchio avrebbe provocato l’intossicazione, ma l’ipotesi dovrà essere confermata dagli accertamenti.

Dai controlli preliminari non sarebbero emersi elementi riconducibili a una situazione precedente di degrado nell’immobile. I carabinieri stanno ricostruendo la dinamica dell’accaduto e verificando l’origine delle esalazioni che hanno colpito le persone presenti nel casolare.

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