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Attualità 2 min di lettura2 ore fa

Recensioni in rete, stretta Antitrust: l’Unione Consumatori insorge

Le nuove Linee guida impongono maggiore trasparenza a alberghi, ristoranti e terme, vietando di nascondere o far ritirare i giudizi sgraditi.

Le recensioni influenzano ogni giorno le scelte di milioni di consumatori, ma una sequenza di valutazioni perfette non sempre restituisce un quadro attendibile. Per questo l’Antitrust ha approvato nuove Linee guida dedicate ai giudizi sulle strutture turistiche e della ristorazione, con l’obiettivo di contrastare gli interventi capaci di alterare la concorrenza.

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Il giudizio dei clienti va protetto

Le indicazioni dell’Antitrust mirano a favorire opinioni autentiche e realmente collegate all’esperienza vissuta. Alberghi, ristoranti e stabilimenti termali non potranno quindi costruire sui propri spazi in rete un’immagine artificiosamente impeccabile, eliminando le valutazioni che contengono critiche.

Nel mirino finisce anche la cancellazione in blocco delle recensioni più datate quando l’intento è soltanto cancellare le tracce dei giudizi negativi. Secondo l’Autorità, pratiche di questo tipo possono disorientare il pubblico e incidere sulle condizioni di concorrenza tra le imprese.


Vietate pressioni per cambiare voto

Le nuove regole riguardano anche i rapporti diretti tra attività e clienti. Un esercente non può contattare chi ha lasciato una valutazione sfavorevole per spingerlo a modificarla o a rimuoverla.

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La limitazione vale anche quando il dialogo viene presentato come un semplice tentativo di chiarimento: se l’obiettivo è ottenere la correzione o la cancellazione del commento, l’intervento rientra tra i comportamenti considerati manipolatori.


La protesta dei consumatori

L’Unione Consumatori ha contestato l’impostazione delle nuove disposizioni, giudicandole una “legge pessima” e sostenendo che possano ostacolare la libertà di espressione. La presa di posizione si inserisce nel confronto aperto dall’intervento dell’Antitrust sul modo in cui vengono raccolti e gestiti i giudizi dei clienti.

Il provvedimento nasce dunque dal tentativo di rendere più credibili le informazioni disponibili prima di una prenotazione o di un acquisto. Resta però la contrapposizione tra l’esigenza di impedire recensioni alterate e la preoccupazione, espressa dall’associazione, che le regole possano comprimere la possibilità di manifestare liberamente la propria opinione.

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