Ranucci, la denuncia: tentata intrusione in casa da parte di un inviato Rai
Il giornalista racconta un presunto appostamento davanti a un appartamento romano e riferisce dell’intervento dei carabinieri per una possibile violazione di domicilio.
Un episodio avvenuto davanti a un’abitazione di Roma ha spinto Sigfrido Ranucci a lanciare una nuova accusa sui social. Secondo il giornalista, un inviato legato a un programma Rai avrebbe cercato di raggiungere l’appartamento utilizzando un’identità falsa e coinvolgendo, senza che ne fosse consapevole, una lavoratrice del condominio.
L’identità nascosta davanti al portone
La vicenda sarebbe avvenuta nella mattina di venerdì 2 ottobre. Ranucci sostiene che l’uomo abbia tentato di entrare nell’immobile a lui disponibile, fornendo generalità non veritiere e chiedendo informazioni sui movimenti all’interno dello stabile. L’addetta alle pulizie, secondo il suo racconto, avrebbe ricevuto pressioni per contattare altri residenti e favorire l’accesso.
La donna si sarebbe però rifiutata di rispondere alle domande. Poco dopo, un inquilino avrebbe notato due persone ferme davanti alla porta dell’appartamento: un uomo con uno zaino e una donna riconoscibile per l’accento campano. Quando sono state avvicinate, le due persone avrebbero detto di lavorare nelle pulizie, una giustificazione che Ranucci considera falsa. Il loro atteggiamento, ha scritto, sarebbe apparso particolarmente imbarazzato.
Il programma finito nel mirino
Nel suo intervento su Facebook, Ranucci parla di un giornalista appartenente a un magazine digitale che collabora anche con una trasmissione della Rai. Non indica direttamente il nome del programma, ma accusa quella trasmissione di portare avanti da mesi «trasmissioni di delegittimazione nei miei confronti».
Negli ultimi tempi la vicenda che riguarda l’ex conduttore di Report è stata affrontata anche da Antonino Monteleone, con FiloRosso, e da Massimo Giletti, attraverso Lo stato delle cose. Ranucci, tuttavia, non attribuisce esplicitamente l’episodio a una delle due trasmissioni né indica il nome dell’inviato coinvolto.
Accertamenti dei carabinieri
Ranucci definisce quanto accaduto «misterioso e inquietante» e riferisce che sul caso sarebbero già in corso verifiche da parte dei carabinieri. L’ipotesi investigativa citata è quella della violazione di domicilio: gli inquirenti avrebbero già ascoltato alcune persone e acquisito i filmati registrati dalle telecamere del condominio.
Al messaggio è stata inoltre associata una fotografia dell’auto di Ranucci danneggiata dall’esplosione di una bomba a Pomezia nell’ottobre 2025. Nell’inchiesta sull’attentato si trova in carcere anche Valter Lavitola, indicato come presunto mandante e definito da Ranucci un «amico fraterno». Il giornalista non ha chiarito il collegamento tra quell’immagine e il presunto tentativo di ingresso nell’abitazione.
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