Raimondo sfida i milioni: la vetta dei bomber cambia padrone
Dopo sette turni due attaccanti di neopromosse guidano la classifica marcatori, mentre gli investimenti delle grandi non stanno producendo lo stesso rendimento.
La vera sfida, per Raimondo, comincia adesso: trasformare un avvio brillante in una conferma duratura. Il centravanti del Frosinone, classe 2004 e di proprietà del Bologna, potrebbe inoltre entrare nel radar della Nazionale maggiore se manterrà questo rendimento.
Le prossime convocazioni per la competizione europea riservata alle selezioni nazionali saranno un possibile banco di prova. Roberto Mancini dovrà valutare se i sette gol segnati nelle prime giornate rappresentino soltanto un momento favorevole o l’inizio di una candidatura concreta per l’attacco azzurro.
GioiaPura
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Il prezzo non decide il rendimento
Il confronto con gli attaccanti più costosi del campionato rende ancora più evidente la sorpresa. Varela, nato nel 2005, è arrivato dal Benfica per 2,5 milioni di euro, mentre Raimondo sta sfruttando il prestito dal Bologna per conquistare un ruolo centrale nel Frosinone.
Dall’altra parte, Gonçalo Ramos è stato acquistato per circa 70 milioni di euro, mentre Hojlund e Kolo Muani sono costati intorno ai 50 milioni ciascuno. I tre, però, hanno raccolto numeri molto più contenuti: Ramos è fermo a 2 reti, Hojlund ne ha realizzate 2 e Kolo Muani soltanto una.
Le grandi cercano ancora la formula
La differenza non può essere spiegata soltanto dal tempo trascorso in campo. Raimondo ha accumulato 572 minuti e Varela 509; Ramos è arrivato a 625, Hojlund a 460 e Kolo Muani a 629. Anche le recenti indisponibilità di Malen e Lautaro Martinez hanno influito sulla graduatoria, ma non chiariscono da sole il distacco dai due protagonisti delle neopromosse.
Pesano soprattutto i compiti affidati ai singoli attaccanti. Ramos riceve pochi rifornimenti e spesso è costretto ad arretrare: soltanto il 9% dei suoi tocchi avviene nell’area rivale. Hojlund ha tentato 12 conclusioni, centrando lo specchio in 5 casi, e con 2 gol ha già superato il dato dei gol attesi, fermo a 1,02.
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Tattica e occasioni cambiano tutto
Nel Napoli di Allegri, organizzato con una linea difensiva raccolta e un atteggiamento prudente, Hojlund rischia di restare troppo isolato tra i difensori. La sua capacità di attaccare lo spazio non basta quando mancano palloni in profondità e un adeguato sostegno offensivo.
Kolo Muani, invece, alla Juventus viene utilizzato soprattutto come riferimento centrale. Il ruolo di boa non valorizza pienamente le sue qualità; le prove più convincenti sono arrivate quando è stato schierato largo, anche se sulle fasce la concorrenza è maggiore.
Una vetta che mancava da decenni
Con 7 gol Raimondo è in testa da solo alla classifica marcatori, mentre Varela segue a quota 6 insieme a Malen. Il loro rendimento ha riportato in primo piano gli attaccanti delle squadre meno blasonate e ha prodotto una combinazione che in Serie A non si vedeva da 44 anni: due punte di neopromosse ai primi posti dopo sette giornate.
L’ultimo precedente risale al torneo 1982-83. Allora, dopo lo stesso numero di partite, comandavano Penzo del Verona, Berggreen del Pisa e Selvaggi del Torino, tutti con 4 reti. La novità odierna è anche nazionale: Raimondo è italiano e fa parte dell’Under 21 guidata da Baldini.
Gli ultimi italiani capaci di chiudere una stagione al vertice dei marcatori sono stati Ciro Immobile con la Lazio nel 2021-22 e Mateo Retegui con l’Atalanta nel 2024-25. La stagione è ancora agli inizi, ma le prime sette giornate hanno già consegnato un’indicazione precisa: mentre le punte delle grandi faticano a trovare continuità, Raimondo e Varela hanno conquistato la scena.
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