Raid e droni russi, notte di allarme in Europa: Kiev sotto attacco
Dalla capitale ucraina alla Moldavia, passando per Polonia e Berlino, la stessa notte ha mostrato quanto il conflitto stia già superando i confini dell’Ucraina.
L’ennesima ondata di attacchi russi ha lasciato dietro di sé morti, feriti e allarmi a catena anche oltre il confine ucraino. Nelle ore in cui Volodymyr Zelensky parlava a New York, a Kiev e Odessa il bilancio saliva a 8 vittime, mentre in Moldavia, Polonia e Germania si registravano episodi che hanno fatto scattare misure di emergenza.
Kiev e Odessa sotto una nuova pioggia di
Il primo bilancio dei raid notturni in Ucraina parla di 8 morti e di diversi feriti. Le esplosioni hanno interessato soprattutto l’area di Kiev e quella di Odessa, colpite da missili e droni russi in una fase già segnata da forte pressione militare.
Tra i bersagli finiti sotto fuoco c’è anche un centro congressi che ospita la sede del partito di Zelensky. Più tardi, nel corso della stessa notte, è arrivata un’altra serie di lanci contro il territorio ucraino.
Dalla tribuna dell’Assemblea generale dell’Onu, il presidente ucraino ha usato toni durissimi contro Mosca. Rivolgendosi alla platea di New York, ha detto: “Vladimir Putin è il paziente zero, va fermato”.
In un successivo messaggio su Telegram, Zelensky ha collegato gli attacchi alla necessità di rafforzare la risposta occidentale. Ha spiegato che la Russia non fermerà la guerra senza pressioni e ha indicato come obiettivi principali anche abitazioni, un ospedale per parti, il settore energetico e la logistica.
L’effetto del conflitto si allarga oltre il confine
Mentre l’Ucraina veniva colpita, anche altri Paesi europei hanno vissuto ore di tensione. Maia Sandu ha denunciato che quattro droni russi hanno sconfinato nello spazio aereo della Moldavia e ha riferito che almeno uno è esploso nel nord del Paese. La presidente moldava ha definito l’episodio una minaccia per tutta l’Europa e ha ribadito il sostegno a Kiev.
In Polonia, invece, un incendio ha colpito la stazione di terra di Starlink a Wola Krobowska, nella regione della Mazovia. Le fiamme hanno danneggiato l’alimentazione elettrica e un generatore; l’area è stata isolata e il rogo spento. Secondo quanto emerso, gli investigatori considerano l’episodio un sabotaggio.
Krzysztof Gawkowski, vice primo ministro e ministro per gli Affari digitali, ha parlato di un nuovo tassello della guerra ibrida e ha descritto l’incendio come un tentativo di mettere fuori uso un nodo Internet strategico, utile anche alla trasmissione del traffico verso l’Ucraina.
Berlino ferma lo scalo per un drone
Sempre nella serata di mercoledì, l’allerta si è spostata anche in Germania. L’aeroporto di Berlino-Brandeburgo ha sospeso le attività per circa 45 minuti dopo l’avvistamento di un drone sulla pista nord, alle 20, secondo quanto riportato dalla Dpa.
Le operazioni sono state bloccate subito dopo l’allarme e poi riattivate in modo graduale. Alcuni voli sono stati deviati su Dresda, con inevitabili ripercussioni sul traffico aereo.
I media tedeschi ricordano che Berlino è lo scalo che ha raccolto più segnalazioni di droni nel Paese nella prima parte dell’anno: circa 28 nei primi sei mesi, con sette stop temporanei ai voli. Nel 2025, fino a quel momento, gli avvistamenti erano stati otto.
Nawrocki all’Onu accusa Mosca di destabilizzare l’Europa
All’Assemblea generale delle Nazioni Unite è intervenuto anche il presidente polacco Karol Nawrocki. Nel suo discorso ha sostenuto che la Russia stia alimentando la instabilità in Europa attraverso aggressioni aperte, operazioni ibride, sabotaggi e disprezzo per le risoluzioni internazionali.
Il capo dello Stato polacco ha chiarito che Varsavia non cerca lo scontro e ha definito la Nato il pilastro della sicurezza transatlantica. Nella sua lettura, le mosse di Mosca stanno erodendo le basi stesse dell’ordine internazionale.
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