Raffinerie russe, Zelensky rompe la tregua: «Si riparte
Il presidente ucraino annuncia la ripresa delle operazioni contro gli impianti petroliferi di Mosca e contesta le recenti mosse degli Stati Uniti.
La pausa nelle operazioni ucraine contro le raffinerie russe è arrivata al capolinea. Volodymyr Zelensky ha annunciato che Kiev tornerà a colpire gli impianti petroliferi di Mosca, riaprendo così un fronte che aveva subito uno stop.
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Zelensky annuncia la ripresa
La decisione è stata comunicata dal presidente ucraino durante un’intervista al Financial Times. «La sospensione degli attacchi è terminata. Abbiamo chiuso», ha affermato Zelensky, indicando la fine dell’interruzione delle azioni contro le raffinerie.
L’annuncio riguarda dunque il ritorno degli attacchi alle strutture legate alla produzione e alla lavorazione del petrolio russo. Nel testo non vengono precisate date o modalità delle prossime operazioni.
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Duro attacco alle scelte Usa
Nel corso del colloquio, Zelensky ha espresso irritazione per la decisione degli Stati Uniti di interrompere la condivisione di informazioni d’intelligence con l’Ucraina. Il presidente ha definito questa sospensione «pericolosa».
A preoccupare Kiev, secondo quanto riferito nell’intervista, è anche il contemporaneo indebolimento del servizio internet satellitare Starlink di SpaceX. I due sviluppi vengono indicati da Zelensky come elementi che hanno contribuito ad aumentare la tensione nei rapporti con Washington.
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