1.319notizie oggi
Attualità 2 min di lettura14 ott

Radiologia, una nuova intesa per esami più sicuri: cosa cambia

Sirm e professionisti Tsrm uniscono competenze e responsabilità per affrontare digitalizzazione, teleradiologia e nuove esigenze organizzative.

Il 52° Congresso nazionale della Sirm, in programma a Milano, segnerà una novità: per la prima volta i tecnici sanitari di radiologia medica avranno una sessione scientifica dedicata. L'iniziativa rappresenta il primo risultato concreto del percorso avviato per rendere più strutturato il rapporto tra medici radiologi e tecnici.

Nicoletta Gandolfo, presidente nazionale della Sirm, considera questo passaggio l'avvio di un lavoro destinato a proseguire nel tempo. «Medico radiologo e tecnico di radiologia costituiscono un binomio indissolubile», ha affermato, sottolineando la necessità di accompagnare l'evoluzione della disciplina attraverso il contributo coordinato di tutte le professionalità coinvolte.

Offerta del giorno15 ottobre

Douglas

Fino al -25% su Douglas via app

Scade domani
*******


Il congresso apre una nuova fase

L'obiettivo è portare la collaborazione già presente negli ospedali anche nei settori della ricerca, della programmazione e della definizione delle regole operative. Il confronto dovrebbe condurre alla preparazione condivisa di documenti, linee guida e altri strumenti utili a rendere più chiari compiti e responsabilità.

La scelta nasce dalla trasformazione che sta interessando la radiologia. Digitalizzazione, tecnologie avanzate e teleradiologia stanno modificando l'organizzazione dei servizi; in determinati contesti, medico e tecnico possono persino lavorare a distanza, pur restando parte dello stesso percorso assistenziale. Secondo Gandolfo, questa modalità può rivelarsi utile nelle aree disagiate, nelle situazioni di emergenza e nelle strutture con necessità specifiche, a condizione che siano tutelate sicurezza, normativa e continuità del rapporto professionale.


Settanta milioni di esami ogni anno

In Italia si effettuano annualmente circa 70 milioni di prestazioni radiologiche. Un volume che rende la diagnostica per immagini un passaggio centrale dei percorsi di cura e richiede un'organizzazione capace di mantenere elevati gli standard di qualità e protezione.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.

Medici radiologi e tecnici sanitari operano con responsabilità diverse, ma complementari. Il loro coordinamento incide sull'intero iter diagnostico, dalla preparazione dell'esame alla corretta acquisizione delle immagini, fino alle garanzie per pazienti e operatori.


Ruoli distinti, obiettivi condivisi

Diego Catania, presidente della Federazione nazionale degli Ordini Tsrm e Pstrp, ha evidenziato che il valore della collaborazione non risiede nella sovrapposizione delle funzioni. La priorità, ha spiegato, è riconoscere le competenze specifiche e costruire indirizzi comuni anche nei luoghi dove vengono assunte le decisioni che riguardano il settore.

Per Carmela Galdieri, presidente Tsrm, Tecnici sanitari di radiologia medica, il tecnico segue gli aspetti tecnici dell'esame: applica i protocolli, regola i parametri di acquisizione e lavora per ottimizzare la qualità delle immagini, sempre nel rispetto della radioprotezione e della sicurezza del paziente. La crescita formativa, scientifica e tecnologica della professione rende ancora più importante una cooperazione fondata su procedure e obiettivi condivisi.

Il progetto presentato a Milano punta dunque a trasformare una consuetudine della pratica clinica in una collaborazione più riconoscibile anche sul piano scientifico e organizzativo. La finalità indicata dai promotori è sostenere un sistema diagnostico più efficiente e duraturo, garantendo qualità e sicurezza lungo tutte le fasi dell'assistenza.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere