Berlino-Mosca, la svolta dell’AfD: «Stop agli aiuti a Kiev
Alice Weidel chiede di interrompere il sostegno all’Ucraina e di riaprire i canali energetici con la Russia, contestando la linea del governo tedesco.
Secondo Alice Weidel, in Germania il consenso verso nuovi finanziamenti all’Ucraina sarebbe ormai ridotto a una minoranza. La leader di Alternative für Deutschland sostiene che meno del 10 per cento dei cittadini appoggi ulteriori aiuti e invita il governo a tenere conto del restante 90 per cento, contrario a quello che definisce uno spreco di risorse pubbliche.
L’AfD vuole riaprire il canale energetico
La copresidente dell’AfD propone di ristabilire intese con Mosca per garantire alla Germania carburanti diesel, petrolio e gas naturale. A suo giudizio, un simile accordo avrebbe effetti positivi sia sulle famiglie sia sulle imprese tedesche.
La posizione si inserisce nella richiesta, sostenuta da tempo dal partito, di rivedere i rapporti tra Berlino e Mosca. Weidel ha inoltre criticato il sostegno tedesco a Kiev e il sistema di sanzioni adottato dall’Unione europea, richiamando l’esempio degli Stati Uniti come modello per le forniture energetiche.
Weidel boccia la strategia su Kiev
In un’intervista a The Economist, Weidel ha sostenuto che continuare a finanziare il conflitto non avrebbe più una giustificazione concreta. «L’Ucraina non può battere la Russia: che cosa stiamo facendo? La guerra è già persa? Sì», ha affermato, chiedendo di interrompere l’invio di denaro a Kiev.
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La dirigente dell’AfD ha anche respinto l’idea che Vladimir Putin sia l’unico leader a non mostrare interesse per un’intesa. Alla domanda sulle prove di una volontà di pace da parte di Volodymyr Zelensky, ha replicato: «Potete indicarmi un elemento che dimostri che Zelensky sia interessato alla pace? No».
Sicurezza e futuro degli ucraini
Per Weidel, qualsiasi soluzione diplomatica dovrebbe includere anche le esigenze di sicurezza della Russia, oltre a quelle dell’Ucraina. La politica tedesca ha indicato proprio l’assenza di questo equilibrio come il principale errore compiuto negli ultimi 20 anni.
La leader dell’AfD ha infine aggiunto che, una volta conclusa la guerra, gli ucraini dovranno lasciare la Germania. La dichiarazione arriva nel quadro della sua netta opposizione alla prosecuzione degli aiuti militari e finanziari destinati a Kiev.
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