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Attualità 2 min di lettura1 ora fa

Radiologia, la svolta al congresso: tecnici e medici fanno squadra

Al congresso Sirm di Milano i tecnici avranno per la prima volta una sessione dedicata: l’obiettivo è rendere più sicuri ed efficienti esami e percorsi diagnostici.

Il 52° Congresso nazionale della Sirm segnerà un passaggio inedito: per la prima volta i tecnici sanitari di radiologia medica avranno una sessione scientifica autonoma. L’appuntamento di Milano diventa così il primo risultato concreto del nuovo percorso avviato insieme da medici radiologi e tecnici.

Nicoletta Gandolfo, presidente nazionale Sirm, considera l’iniziativa l’avvio di una collaborazione destinata a crescere. «La radiologia sta cambiando rapidamente e dobbiamo accompagnare questa trasformazione valorizzando le competenze di tutti», ha affermato, indicando nel lavoro condiviso una condizione per rendere il sistema più efficiente e sostenibile.

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Un percorso fondato su ruoli distinti

Carmela Galdieri, presidente dei Tecnici sanitari di radiologia medica, ha richiamato la responsabilità del Tsrm nella componente tecnica degli esami. Rientrano in questo ambito l’applicazione dei protocolli, la regolazione dei parametri di acquisizione e il miglioramento della qualità delle immagini, sempre con attenzione alla radioprotezione e alla tutela del paziente.

Secondo Galdieri, l’evoluzione formativa, scientifica e tecnologica della professione ha reso ancora più importante il coordinamento con il medico radiologo. Le due figure devono quindi procedere secondo competenze complementari, condividendo procedure e obiettivi senza confondere le rispettive responsabilità.


Settanta milioni di esami ogni anno

In Italia si effettuano annualmente circa 70 milioni di prestazioni radiologiche. La diagnostica per immagini occupa un posto centrale nei percorsi di cura e, per sostenere una quantità così elevata di esami mantenendo standard adeguati, richiede un’organizzazione coordinata tra i diversi professionisti.

Il medico radiologo e il tecnico intervengono in momenti e con responsabilità differenti, ma fanno parte dello stesso processo. La qualità finale dipende anche dalla chiarezza dei compiti, dal confronto durante le attività e dalla capacità di garantire continuità nelle fasi dell’esame.

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La collaborazione arriva alle regole

Il progetto non si limiterà alla gestione quotidiana dei servizi. Sirm e Federazione nazionale degli Ordini Tsrm e Pstrp intendono lavorare insieme anche alla produzione di documenti, linee guida, circolari e indirizzi rivolti al settore, così da offrire riferimenti comuni sul piano scientifico e organizzativo.

Diego Catania, presidente della Federazione nazionale degli Ordini Tsrm e Pstrp, ha sottolineato che il confronto dovrà coinvolgere anche gli organismi chiamati a definire le indicazioni per i professionisti. «Il principio alla base della collaborazione è quello del gioco di squadra nel rispetto dei ruoli», ha detto, escludendo sovrapposizioni tra funzioni e puntando invece sul riconoscimento delle specificità.


Tecnologia e teleradiologia cambiano il lavoro

Digitalizzazione, strumenti innovativi e teleradiologia stanno modificando l’assetto dei servizi. In alcune situazioni radiologo e tecnico possono operare anche a distanza, ma il collegamento tra le due professionalità deve restare costante lungo tutto il percorso.

Gandolfo ha indicato nella teleradiologia una possibile risorsa per le aree più difficili da raggiungere, per le strutture con esigenze particolari e per la gestione delle emergenze. Il suo impiego, tuttavia, deve avvenire nel rispetto delle norme, della sicurezza dei pazienti e degli operatori e di un’interfaccia stabile tra i professionisti coinvolti.

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