Quehuisha, la sfida per l’acqua dolce parte dalla sorgente andina
A Lima prende forma un evento internazionale che vuole trasformare il punto d’origine dell’Amazzonia in un riferimento mondiale per la difesa delle riserve idriche.
L’idea è quella di fare di Quehuisha un luogo-simbolo per la protezione dell’acqua dolce, con una portata che va oltre il Perù. A sostenerla ci sono voci autorevoli del mondo scientifico e istituzionale, insieme a chi trent’anni fa individuò la vera origine del Rio delle Amazzoni.
Tra i sostenitori compare anche Renzo Grego, che ha preso parte alla spedizione del 1996 e ha rilanciato un paragone preciso: secondo lui, Quehuisha dovrebbe assumere per l’acqua dolce il ruolo che Yellowstone ha avuto per la tutela della natura.
Da Lima una spinta globale
L’appuntamento è fissato a Lima per il 24 settembre, in coincidenza con il 30° anniversario di “Amazon Source ’96”. L’incontro si chiama Iniziativa internazionale Quehuisha e nasce per dare una nuova lettura del sito andino in cui prende avvio il grande fiume.
Il promotore è Jacek Pałkiewicz, giornalista ed esploratore italo-polacco che guidò la spedizione capace di stabilire la fonte reale dell’Amazzonia nelle Ande peruviane. L’obiettivo dichiarato è trasformare quel punto geografico in un riferimento per la salvaguardia delle risorse idriche del pianeta.
Il messaggio dietro l’evento
Pałkiewicz ha ricordato che, trent’anni fa, il gruppo salì nelle alte Ande per capire dove nascesse l’Amazzonia. Oggi, però, a suo avviso la domanda decisiva è un’altra: che cosa siamo disposti a fare per difendere quel luogo?
Nel suo ragionamento c’è anche un cambio di prospettiva sulla ricchezza. Se in passato petrolio, gas naturale e metalli rari erano considerati i principali indicatori di valore, il futuro dipenderà anche dalla capacità di gestire l’acqua in modo responsabile.
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Perché Quehuisha conta
Il quadro, del resto, è legato ai mutamenti climatici. I ghiacciai arretrano, laghi e corsi d’acqua si riducono, le siccità si allungano e aumentano le tensioni per l’accesso alla risorsa idrica, con effetti pesanti su milioni di persone.
Da Apacheta, un piccolo torrente, ha origine un corso lungo circa settemila chilometri che arriva fino all’Oceano Atlantico. Lungo il tragitto alimenta la foresta pluviale più estesa del mondo, contribuisce a influenzare il clima sudamericano e riversa in mare circa un quinto dell’acqua dolce fluviale che raggiunge gli oceani del pianeta.
Per questo il massiccio di Quehuisha, indicato come punto di nascita dell’Amazzonia, viene descritto come un possibile centro ideale delle sorgenti idriche mondiali. L’evento punta proprio a rafforzare questa visione, trasformando un luogo remoto in un richiamo universale alla protezione dell’acqua.
I sostegni già arrivati
L’iniziativa sta raccogliendo adesioni significative. Tra i nomi citati figurano la Società Geografica di Lima, legata fin dall’inizio ad “Amazon Source ’96”, la Direzione dell’Ambiente del Ministero degli Affari Esteri del Perù e l’Ufficio Unesco in Perù.
All’appoggio istituzionale si aggiungono quello di Peter H. Gleick e quello di Maude Barlow, richiamati tra le personalità che hanno scelto di sostenere il progetto. L’obiettivo comune, nelle intenzioni dei promotori, è far sì che il luogo della nascita dell’Amazzonia diventi anche un riferimento internazionale per la difesa dell’acqua dolce.
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