918notizie oggi Scopri i vantaggi
Attualità 3 min di lettura15 ott

Quattro ko italiani in Europa: difese sotto accusa e scelte fatali

Roma, Inter, Napoli e Como cadono nella stessa serata: 14 reti incassate, errori individuali e decisioni tecniche che alimentano i dubbi

Quattro sconfitte su quattro: il calcio italiano vive una serata europea senza precedenti, almeno secondo il bilancio della giornata. Roma, Inter, Napoli e Como hanno incassato complessivamente 14 gol, confermando una fragilità difensiva diventata il tratto comune delle squadre impegnate in Champions League.

Il dato si inserisce in un quadro ancora più pesante: 78 reti segnate in 18 partite. A questi numeri si aggiungono errori tecnici, letture sbagliate e scelte degli allenatori che hanno finito per condizionare partite a lungo equilibrate.

Offerta del giorno16 ottobre

Rowenta

-20% sugli aspirapolvere Rowenta

Scade tra 76 giorni
********


Difendere non è più un tabù

La Roma è stata avanti per 75 minuti contro il Real Madrid, mostrando qualità e intensità. Poi, nel giro di otto minuti e sempre sugli sviluppi di un calcio d’angolo, la squadra ha incassato tre gol e ha visto trasformarsi una possibile impresa nella sconfitta per 4-3.

Il crollo può essere collegato alla stanchezza, ma anche alle sostituzioni non convincenti di Gasp. Restano i dubbi sulla scelta di togliere Soulé per Pellegrini, invece di puntare su un giocatore più dinamico come Rensch o Lulli, così come sull’impiego di Koulierakis appena rientrato al posto di Ghilardi. Gli infortuni di Koné e Dybala hanno aggravato una serata già compromessa.

La tendenza riguarda però l’intero movimento. «Difendere sembra diventata una cosa di cui vergognarsi», ha protestato Max Allegri. Il richiamo non significa auspicare il ritorno al catenaccio, ma sottolinea la necessità di allenare entrambe le fasi: anche negli sport di squadra come basket e pallavolo attacco e difesa hanno lo stesso peso.


Le scelte tecniche presentano il conto

A Como, l’esperimento di Nico Paz schierato da falso nove ha spezzato gli equilibri abituali della squadra. Fabregas ha riconosciuto la propria responsabilità, ma il risultato va letto anche alla luce del percorso del club, passato dalla Serie B alla Champions League in appena tre anni. La sconfitta contro il Feyenoord è arrivata per 3-2, dopo una partita giocata in un contesto ancora da esplorare.

L’Inter, battuta 4-3 dal Bruges, ha invece pagato una fase difensiva piena di incertezze. Tresoldi ha firmato una tripletta e colpito anche una traversa, diventando l’uomo decisivo della serata. Il centravanti, cresciuto in Germania ma ancora legato all’Italia, ha mostrato rapidità, concretezza e un naturale istinto per il gol.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.

Tra i nerazzurri sono finiti sotto esame il portiere Martinez, Akanji e Bisseck, ma il problema appare più ampio e riguarda l’impianto di gioco. Chivu porta una responsabilità pesante: nelle ultime otto gare europee dell’Inter sono arrivate sette sconfitte.


Napoli, l’anarchia diventa un rischio

Il Napoli ha perso 3-1 in casa del Villarreal. Il passaggio all’indietro sbagliato da Politano ha dato il via alla rimonta degli spagnoli, ma a preoccupare maggiormente è stato l’atteggiamento di De Bruyne, apparso in aperto contrasto con le indicazioni di Allegri.

Quando le iniziative individuali prendono il posto dell’organizzazione, la squadra perde riferimenti e diventa vulnerabile. È il motivo per cui al Napoli è stato assegnato il voto più basso, 4, al pari dell’Inter.

La Roma riceve 5, così come il Como. Sul versante opposto, Mourinho ha ottenuto 7 per avere modificato la partita con i cambi dopo il lungo dominio romanista. «La Roma ci ha ammazzato per settantacinque minuti perché ha giocato a un’intensità pazzesca, ma poi sono morti loro e noi abbiamo vinto», ha commentato l’allenatore del Real Madrid.


Le eccezioni arrivano dalle stelle

Il Paris Saint-Germain ha superato il Manchester City e resta a punteggio pieno, con una prestazione di alto livello soprattutto nel primo tempo. Haaland ha segnato due volte nella ripresa, mentre il City ha colpito diversi legni; Donnarumma ha evitato il quinto gol parando anche un rigore. Luis Enrique vede il tris e il Paris Saint-Germain viene indicato come principale candidato al titolo.

Lamine Yamal ha guidato il Barcellona nel 4-1 sul campo del Galatasaray, tornando decisivo dopo un Mondiale sotto le attese. Harry Kane, invece, ha raggiunto quota 8 gol in 9 presenze con il Bayern e 6 reti in 4 partite con l’Inghilterra; nella stagione precedente aveva chiuso con 61 gol in 51 gare con il club tedesco e altri 12 in nazionale, numeri che lo spingono tra i candidati al Pallone d’Oro.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere