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Attualità 1 min di lettura9 ore fa

Quattro colpi, due feriti: il caso del 14enne ad Aubagne

Il dirigente scolastico e una docente sono stati colpiti in un istituto vicino a Marsiglia; il ragazzo è stato arrestato e la procura indaga per tentato omicidio

Nel pomeriggio è atteso ad Aubagne l’arrivo del ministro dell’Interno Laurent Nuñez, del ministro dell’Istruzione Édouard Geffray e della ministra delegata all’Istruzione e alla Formazione professionale Sabrina Roubache. I rappresentanti del governo visiteranno l’istituto Joseph-Lakanal, teatro della sparatoria, mentre proseguono gli accertamenti sull’accaduto.


Le proteste restano fuori dall’indagine

L’episodio si è verificato in un periodo segnato da manifestazioni studentesche in varie località della Francia. Gli investigatori, tuttavia, escludono per ora una connessione tra l’azione del ragazzo e le mobilitazioni: il quattordicenne non avrebbe «alcun legame» con quelle iniziative.

Nella scuola di Aubagne, inoltre, non risultano esserci stati blocchi o interruzioni delle lezioni legati alle proteste. La pista investigativa legata alle manifestazioni non sembra quindi trovare riscontri nelle prime verifiche.


Quattro spari dentro l’istituto

Secondo le ricostruzioni iniziali, il ragazzo avrebbe portato un fucile da caccia all’interno della scuola media e avrebbe esploso almeno quattro colpi. Le forze dell’ordine lo hanno successivamente immobilizzato e fermato.

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Il dirigente scolastico, 57 anni, è stato raggiunto all’anca. Una docente di 37 anni è rimasta ferita alla coscia, apparentemente dopo essere stata colpita da un proiettile di rimbalzo.


Procura al lavoro sul movente

La procura ha avviato un’inchiesta con l’ipotesi di tentato omicidio. Restano da chiarire il movente, la dinamica precisa dell’ingresso dell’arma nell’edificio e le circostanze che hanno preceduto gli spari.

Una comunicazione dell’ufficio del Primo Ministro Sébastien Lecornu ha confermato sia il fermo del minorenne sia il ricovero dei due dipendenti della scuola. Le loro condizioni non sarebbero gravi: nessuno dei due è in pericolo di vita.

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