Quattro ali e un enigma: il dinosauro che riscrive l’evoluzione del volo
Il fossile di Norellraptor barsboldi, trovato in Liaoning, mostra come i microraptor possano aver sviluppato il volo lungo una strada separata da quella degli uccelli.
La storia evolutiva del volo potrebbe essere stata più frammentata di quanto si pensasse. L’analisi di Norellraptor barsboldi, un piccolo dinosauro dotato di quattro ali, indica infatti che le strutture utili a librarsi nell’aria potrebbero essersi formate autonomamente nei microraptor e nella linea che ha portato agli uccelli.
Due strade diverse verso il cielo
Il confronto con gli altri paraviali ha mostrato che circa il 30% delle modifiche anatomiche associate alla trasformazione dei microraptor è comparso anche durante l’evoluzione degli uccelli. Tra gli elementi comuni figurano un numero maggiore di costole unite allo sterno, piume sul primo dito e arti anteriori più solidi.
La somiglianza, però, non riguarda la sequenza degli adattamenti. Le stesse caratteristiche si sono manifestate in momenti diversi nei due rami evolutivi, un dato che indebolisce l’ipotesi di un unico apparato per il volo trasmesso da un antenato comune. Secondo le conclusioni dei paleontologi, pressioni selettive differenti avrebbero modellato separatamente le capacità aeree delle due stirpi.
Un esemplare quasi senza lacune
A fornire nuovi elementi è uno scheletro lungo 57 cm, recuperato nella provincia cinese di Liaoning. Il reperto conserva l’intera struttura ossea e anche le impronte del piumaggio, visibili lungo gli arti anteriori, quelli posteriori e all’estremità della coda.
L’animale, grande all’incirca quanto una gazza, aveva un aspetto simile a quello di un uccello, ma presentava quattro superfici alari e una coda ricoperta di penne allungate. La qualità della conservazione ha permesso di studiare anche il radio sinistro, uno degli ossi dell’avambraccio, ricavando indicazioni sull’età raggiunta dall’esemplare.
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Il mistero delle quattro ali
L’esame della microstruttura ossea suggerisce che Norellraptor barsboldi avesse almeno tre anni al momento della morte. I confronti con altri microraptor, sia giovani sia adulti, fanno ritenere che si trattasse di un individuo ancora in una fase giovanile o subadulta.
I microraptor appartengono ai dinosauri di dimensioni più ridotte conosciuti, ma si distinguono soprattutto per la loro insolita anatomia. A differenza dei dinosauri aviali, dai quali si sono sviluppati gli uccelli, possedevano piume lunghe sugli arti anteriori e posteriori. Resta aperta la discussione sulla loro effettiva abilità nel volo battente: le ali indicano comunque che stavano sperimentando una forma di spostamento aereo.
Una scoperta nel Liaoning
Norellraptor barsboldi è vissuto in un intervallo compreso tra 145 milioni e 100 milioni di anni fa. La sua appartenenza alla famiglia dei microraptor amplia il quadro dei percorsi con cui i dinosauri piumati si sono adattati all’ambiente aereo.
Lo studio del fossile è stato pubblicato su Nature Communications. La completezza del reperto non ha soltanto consentito di descrivere una nuova specie, ma ha offerto anche un’occasione per ricostruire con maggiore precisione l’evoluzione delle strutture legate al volo nei paraviali.
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