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Attualità 1 min di lettura1 ora fa

Putin avverte: Mosca reagirà, ma il nucleare non è automatico

Il presidente russo distingue tra una risposta militare a un attacco diretto e l’eventuale ricorso alle armi nucleari, citando anche il caso Kaliningrad.

La Russia promette una reazione a un eventuale attacco contro il proprio territorio, ma Vladimir Putin chiarisce che questa posizione non equivale alla decisione di impiegare automaticamente armi nucleari. Il tema è stato affrontato durante l’appuntamento annuale del Valdai Club.


La precisazione sulle armi nucleari

Putin ha ribadito che, se il territorio russo venisse colpito direttamente, Mosca risponderebbe «con tutti i mezzi a sua disposizione». Il presidente ha tuttavia specificato che tale formula non indica necessariamente il ricorso all’arsenale nucleare.

La distinzione mira a separare la minaccia di una risposta militare dall’ipotesi, molto più specifica, dell’impiego di armi atomiche. La scelta dello strumento, secondo quanto spiegato dal presidente, non sarebbe dunque automatica in caso di attacco.

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Il caso dell’exclave di Kaliningrad

Nel corso dell’incontro, Putin ha commentato anche la lettera trasmessa nei giorni precedenti alla Nato riguardo a una possibile minaccia nei confronti di Kaliningrad, l’exclave russa sul Baltico. Secondo il presidente, quel messaggio non aveva natura intimidatoria.

Rispondendo a una domanda, Putin ha definito la comunicazione «non una minaccia, ma una risposta a un tentativo di minacciare la Russia». Il riferimento si inserisce nel quadro delle tensioni legate alla sicurezza dell’exclave e alla reazione annunciata da Mosca in caso di attacco diretto.

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