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Attualità 2 min di lettura42 min fa

Putin alza il tono: «Se ci attaccano, useremo l’arsenale nucleare

Il presidente russo accusa Nato e Ucraina, evoca il rischio atomico e avverte l’Europa su un possibile attacco a Mosca o Kaliningrad.

Vladimir Putin sostiene che l’Ucraina stia perdendo progressivamente le proprie caratteristiche statali e sia ormai diretta dall’esterno. Secondo il presidente russo, inoltre, la Nato avrebbe trasformato i territori storicamente legati alla Russia in un’area di pressione militare contro Mosca.

Nel ricostruire le origini del conflitto, Putin respinge la responsabilità russa e accusa l’Occidente di aver alimentato nazionalismo e ostilità verso i russi in Ucraina. A suo giudizio, l’impiego di carri armati, missili e la violenza contro civili russofoni avrebbero creato le condizioni per una risposta da parte del Cremlino.


La versione di Mosca sulla guerra

Intervenendo al Club Valdai, il presidente russo ha sostenuto che l’esercito di Mosca non avrebbe mai colpito intenzionalmente infrastrutture civili e avrebbe agito nel rispetto delle regole belliche. Ha però ammesso che le incursioni ucraine contro le raffinerie russe hanno provocato danni.

Putin ha quindi rivendicato l’efficacia delle successive operazioni russe, affermando che Kiev avrebbe perso la propria industria siderurgica. Si tratta della lettura offerta dal Cremlino sull’andamento della guerra, mentre il presidente ha nuovamente descritto la Russia come costretta a reagire a un’aggressione.


L’avvertimento sul rischio atomico

Il messaggio più duro è arrivato sul possibile ricorso alle armi nucleari. «La Russia non ha intenzione di attaccare nessuno né nel 2029, né nel 2030, né nel 2050. Se ci attaccano, siamo pronti a usare le armi nucleari», ha dichiarato Putin rispondendo alle domande della platea.

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Il leader russo ha osservato che le principali potenze possiedono ordigni capaci di distruggere ogni forma di vita, ma non ha escluso che possano essere impiegati. «Possiamo essere certi che queste armi non verranno mai utilizzate? Purtroppo, non possiamo esserne sicuri», ha detto, aggiungendo che la presenza di una pistola rende possibile, prima o poi, anche lo sparo.


Kaliningrad al centro della minaccia

Tra i fattori indicati come segnali di escalation Putin ha citato le esercitazioni occidentali nel Mar Baltico e i tentativi di bloccare o sequestrare imbarcazioni russe. Mosca, ha avvertito, reagirebbe anche a eventuali iniziative contro Kaliningrad, l’exclave russa sul Baltico.

Il presidente ha precisato che i messaggi rivolti alla Nato non avrebbero lo scopo di intimidire, ma rappresenterebbero una replica alle pressioni subite dalla Russia. In caso di attacco diretto contro il territorio russo o Kaliningrad, ha aggiunto, il Cremlino valuterebbe l’impiego dell’intero arsenale disponibile, sottolineando la superiorità russa in questo campo rispetto alle potenze europee, comprese Francia e Regno Unito.

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