Marsiglia, quattro responsabili aggrediti: benzina nel liceo in rivolta
La protesta che blocca scuole e atenei francesi ha provocato decine di feriti e aperto nuove indagini sui comportamenti della polizia
Il bilancio degli scontri in Francia si aggrava: dall’inizio della mobilitazione 119 studenti e lavoratori della scuola hanno riportato ferite, mentre tra gli agenti impegnati negli interventi si contano 83 feriti. A Tours, inoltre, un ragazzo è stato ricoverato in condizioni gravi dopo un colpo alla testa.
La violenza accende nuove indagini
L’Ispettorato di polizia è stato incaricato di esaminare tre episodi distinti, avvenuti a Sevran, nel dipartimento di Seine-Saint-Denis, a Saint-Ouen-L’Aumône, nel Val-d’Oise, e a Tours. Nel caso del giovane ferito a Tours, il procuratore ha riferito che le lesioni risultano «compatibili» con l’impatto di un proiettile sparato da un Lbd, il lanciatore in dotazione alle forze dell’ordine.
La tensione non riguarda soltanto le città già interessate dagli scontri più gravi. A Parigi almeno 14 istituti non hanno potuto svolgere regolarmente le lezioni, mentre a Pantin, alle porte della capitale, si sono verificati nuovi disordini. Alcuni testimoni hanno riferito dell’impiego di gas lacrimogeni per disperdere i manifestanti.
Marsiglia al centro della tensione
L’episodio più grave segnalato nelle ultime ore arriva da Marsiglia. La Région Paca ha denunciato che, all’interno del Lycée Victor Hugo, il preside, il vicepreside, la segretaria generale e un altro componente della dirigenza scolastica sarebbero stati aggrediti e cosparsi di benzina.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Nella stessa città, davanti al Lycée Saint-Exupéry, un camion dei vigili del fuoco sarebbe stato circondato e dato alle fiamme dagli studenti. La contestazione ha avuto ripercussioni anche sui trasporti pubblici, mentre a Nantes il Lycée Nelson Mandela è stato colpito da un incendio durante la mobilitazione per chiedere maggiori risorse destinate all’istruzione.
La protesta raggiunge gli atenei
Il movimento, nato negli istituti superiori, si sta allargando alle università. In tutta la Francia risultano bloccati almeno 15 atenei, tra cui quelli di Strasburgo, Poitiers, Nanterre e Montpellier.
Manifestazioni si sono svolte anche a Nizza, dove gli studenti si sono riuniti davanti al liceo Albert-Calmette nella mattinata di giovedì 1 ottobre, e a Lione, nei pressi dell’Ampère. La mobilitazione ha inoltre alimentato un confronto politico dopo le parole di Bally Bagayoko, sindaco di Saint Denis esponente de La France Insoumise: il primo cittadino ha confermato la propria affermazione secondo cui «la violenza, a un certo punto, può essere legittima».
Continua a leggere
Torino, resta in cella D’Alessandra: il mistero dell’uomo sparito
La gip conferma la custodia cautelare per la 24enne accusata di aver travolto un bambino mentre puntava al compagno e alla sua ex: resta da chiarire chi fosse con lei in auto.
Marsiglia, aggredito un preside: la protesta dei liceali scuote la Francia
La mobilitazione nata nelle periferie parigine per denunciare carenze nella scuola pubblica si estende al Paese, mentre il governo prepara una risposta d’emergenza.
Farage non arretra: il ritorno nella Ue resta fuori discussione
Il leader della destra euroscettica britannica attacca Burnham, boccia l’ipotesi di un nuovo voto e annuncia una nuova battaglia politica sull’Europa.
Ferrari, il messaggio di Hamilton e Leclerc: Vasseur resta al comando
I due piloti blindano il responsabile della Scuderia mentre la squadra cerca in pista la risposta alle critiche e ai risultati deludenti.