Potskhvishvili, la sfida di Don Chisciotte: «Non solo tecnica
Il primo ballerino del Dutch National Ballet sarà protagonista dell’apertura della stagione del TAM Teatro Arcimboldi Milano insieme ad Anna Tsygankova.
Per Giorgi Potskhvishvili, interpretare Don Chisciotte significa andare oltre la precisione dei passi. Nel ruolo che inaugurerà la Stagione di Balletto 2026/27 del TAM Teatro Arcimboldi Milano, il danzatore georgiano punta a restituire umorismo, sicurezza e umanità, così che il pubblico possa riconoscere una persona e non soltanto un atleta sul palcoscenico.
La tecnica deve diventare naturale
Il balletto richiede energia, preparazione fisica e grande resistenza, ma la difficoltà maggiore, secondo Potskhvishvili, consiste nel nascondere lo sforzo. L’interprete deve restare concentrato sul rapporto con la partner e, nello stesso tempo, mantenere un dialogo vivo con la platea.
«Voglio che il pubblico veda una persona sul palco, non soltanto passi difficili», ha spiegato il primo ballerino del Dutch National Ballet. A rendere speciale Don Chisciotte è soprattutto la sua capacità di comunicare gioia: musica, personaggi e danza costruiscono un’atmosfera immediata, capace di coinvolgere anche chi entra per la prima volta in un teatro per assistere a un balletto.
Dalla Georgia alla scena internazionale
La danza era già presente nella vita di Potskhvishvili durante l’infanzia trascorsa in Georgia. Non ricorda un istante preciso in cui abbia deciso di trasformarla nel proprio mestiere: la consapevolezza è maturata gradualmente, con la formazione e le prime esibizioni, fino alla certezza di non riuscire più a immaginare il proprio futuro lontano dal palcoscenico.
Per studiare ad Amsterdam ha lasciato il Paese d’origine ancora giovane. La scelta gli ha permesso di proseguire il percorso professionale, ma ha comportato la distanza dalla famiglia e la rinuncia a molti momenti quotidiani con amici e persone care. La promozione a primo ballerino del Dutch National Ballet ha rappresentato il riconoscimento di quella strada: un passaggio vissuto con orgoglio e gratitudine verso chi lo ha accompagnato, dalle prime lezioni a Tbilisi fino ai teatri internazionali.
Disciplina, dubbi e nuovi obiettivi
Per il danzatore la scena è anche uno strumento per esprimere emozioni che non sempre trovano parole. Il lavoro quotidiano gli ha insegnato disciplina, pazienza e coraggio, oltre alla disponibilità ad ascoltare le critiche e a riprovare dopo un errore. La determinazione è il suo principale punto di forza, mentre l’eccessiva severità verso se stesso resta un limite sul quale sta imparando a lavorare.
I momenti di incertezza non sono mancati, soprattutto durante i periodi lontano da casa. Il sostegno della famiglia e delle persone vicine lo ha aiutato a ritrovare equilibrio; spesso, racconta, la risposta più efficace è stata tornare in sala e affrontare una difficoltà alla volta. Fuori dal teatro ascolta musica, suona, viaggia, segue il calcio e cerca il tempo da trascorrere con gli affetti, attività che gli permettono di recuperare energie.
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Compagnie solide per il futuro
L’esperienza maturata al Dutch National Ballet gli ha dato la possibilità di crescere in una compagnia stabile, lavorare con artisti di alto livello e affrontare un repertorio ampio. Le partecipazioni come ospite gli hanno inoltre mostrato quanto il pubblico sappia apprezzare il balletto in contesti diversi.
Senza esprimere un giudizio complessivo sulla situazione italiana, Potskhvishvili sottolinea l’importanza di strutture solide e di investimenti continuativi per sostenere i danzatori e permettere a quest’arte di svilupparsi. L’Italia, aggiunge, possiede un rapporto profondo con musica, teatro e danza: per questo portare Don Chisciotte nel nostro Paese ha per lui un significato particolare.
Il ritorno del TAM Ballet
L’appuntamento è fissato per domenica 4 ottobre alle 18. Don Chisciotte sarà il primo dei cinque titoli previsti dal cartellone e segnerà il ritorno in scena del TAM Ballet, compagnia residente del teatro milanese.
Accanto a Potskhvishvili ci sarà l’étoile Anna Tsygankova, anche lei prima ballerina del Dutch National Ballet. La loro presenza è resa possibile dalla collaborazione con Into Dance e accompagnerà l’apertura della nuova stagione del TAM Teatro Arcimboldi Milano.
Guardando oltre lo spettacolo, Potskhvishvili sogna di continuare a crescere, affrontare ruoli sempre più impegnativi e creare nuove occasioni d’incontro per grandi danzatori in Georgia. Trasmettere ciò che ha imparato alle generazioni più giovani sarebbe, per lui, una delle realizzazioni più importanti.
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