Porsche a 312 km/h: il dettaglio tecnico che può cambiare tutto
Un dirigente svizzero è stato fermato in Alta Savoia dopo aver superato di 170 km/h il limite, ma l’omologazione del dispositivo apre un possibile contenzioso.
La Porsche 911 GT3 viaggiava a una velocità quasi coincidente con il suo limite massimo quando è stata fermata sull’A40, in Alta Savoia. Il conducente, un dirigente svizzero di 48 anni, rischia conseguenze pesanti, ma la difesa potrebbe contestare proprio la misurazione effettuata dagli agenti: alcuni apparecchi, infatti, non sarebbero certificati per rilevare andature così elevate.
La contestazione ruota intorno ai 300 km/h
Il controllo è avvenuto nella notte tra il 26 e il 27 settembre, nella valle dell’Arve. Gli operatori hanno registrato una velocità iniziale di 312 km/h su un tratto in cui il limite è fissato a 130; dopo l’applicazione della tolleranza tecnica, nel verbale è rimasto il valore di 300 km/h. Il conducente procedeva quindi a 170 km/h oltre la soglia consentita e copriva quasi 87 metri ogni secondo.
Secondo Jean-François Changeur, legale francese esperto di normativa stradale, molti strumenti di generazioni precedenti sarebbero omologati fino a 250 km/h, mentre i modelli più recenti arriverebbero a 300. Poiché la rilevazione originaria ha superato anche quest’ultima soglia, la difesa potrebbe chiedere al giudice di verificare l’idoneità dell’apparecchio e la validità del dato.
Patente ritirata e auto sequestrata
Dopo l’accertamento, alla guida è stato imposto il ritiro immediato della patente e la Porsche è stata trasferita in deposito. Il dirigente ha inoltre pagato una cauzione di 1.500 euro, in attesa della decisione giudiziaria. Un eventuale dubbio tecnico, però, non comporterebbe l’annullamento automatico dell’intero procedimento: spetterà al tribunale stabilire se il dispositivo fosse regolarmente certificato.
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In Francia, dal 29 dicembre 2025, il superamento di almeno 50 km/h rispetto al limite è considerato reato anche alla prima violazione. La normativa prevede fino a tre mesi di reclusione e una sanzione massima di 3.750 euro; possono aggiungersi la sospensione della patente per un periodo fino a tre anni e la confisca del veicolo.
Cosa rischia il conducente svizzero
Essendo titolare di una patente straniera, il 48enne non perderebbe punti sul documento rilasciato in Svizzera. In caso di condanna, tuttavia, il giudice potrebbe vietargli di guidare sul territorio francese, oltre a valutare le altre misure previste dalla legge.
Un caso paragonabile era emerso in Belgio nel 2021: allora un automobilista era stato rilevato a 306 km/h e l’omologazione dell’apparecchio aveva complicato l’accertamento. Anche in questa vicenda la velocità era vicina alle prestazioni massime della Porsche 911 GT3 della serie 991, capace, secondo la versione, di raggiungere circa 315-318 km/h. La questione decisiva sarà dunque capire se l’auto abbia superato soltanto il limite stradale o anche la soglia certificata per lo strumento di rilevazione.
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