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Attualità 2 min di lettura40 min fa

Pooh, 41 canzoni e cinque amici: Bologna celebra 60 anni di musica

All’Unipol Arena la band ha ripercorso sei decenni di carriera con una lunga scaletta e numerosi ospiti, tra omaggi, duetti e grandi classici

Quarantuno brani, un palasport gremito e una festa costruita insieme al pubblico: il 24 ottobre i Pooh sono tornati all’Unipol Arena di Bologna per celebrare sei decenni di carriera. La serata, intitolata “Notte a sorpresa”, ha coinvolto gli spettatori dall’apertura fino all’ultimo pezzo, con gran parte della platea pronta a cantare ogni parola.

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Bologna ritrova la storia dei Pooh

L’avvio è stato affidato a “Banda nel vento”, “Quello che non sai” e “Vieni fuori”, una sequenza pensata per accendere subito l’atmosfera. Il primo passaggio dal forte valore celebrativo è arrivato con “Amici x sempre”, brano che ha trasformato l’arena in un unico coro.

Durante lo spettacolo non è mancato il ricordo di Valerio Negrini, celebrato attraverso immagini proiettate sui maxischermi. Il legame con Bologna è riemerso anche nel finale, quando Luca Carboni ha interpretato “Piccola Katy”, aggiungendo alla serata una dimensione particolarmente legata alla città.


Duetti e sorprese sul palco

Gli ospiti hanno accompagnato diversi momenti del concerto. Enrico Ruggeri è entrato durante “L’altra donna”, mentre Francesca Michielin ha dato una veste più contemporanea a “L’aquila e il falco”. Chiara Canzian ha condiviso con il padre Red “Maria Marea”, in uno dei passaggi più familiari dell’appuntamento, e i Violin Twins hanno arricchito “Pierre” con una presenza scenica affidata ai loro strumenti.

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La parte centrale e conclusiva ha concentrato alcune delle collaborazioni più attese. Arisa ha affrontato “Uomini soli” con una lettura personale, Mario Biondi ha portato il suo timbro in “Ci penserò domani” e Marco Masini ha diviso con la band “La donna del mio amico”, in un’esecuzione accolta dal pubblico dell’arena.


Un finale tra classici e memoria

Il concerto si è avviato verso la chiusura con “Viva”, “Tanta voglia di lei” e “Io sono vivo”. La sequenza conclusiva ha poi riunito “Pensiero”, “Dimmi di sì” e “Chi fermerà la musica”, completando il viaggio attraverso la lunga storia musicale dei Pooh.

La formula della serata ha alternato brani storici, contributi degli ospiti e immagini dedicate al passato della band. Dopo 41 canzoni, il pubblico ha accompagnato l’ultimo trittico chiudendo una celebrazione costruita attorno ai 60 anni di carriera del gruppo.

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