284notizie oggi Scopri i vantaggi
Attualità 2 min di lettura1 ora fa

Claudia Pandolfi: «Le maschere troppo perfette mi fanno paura»

Nel nuovo film di Massimiliano Bruno, presentato alla Festa del cinema di Roma, l’attrice interpreta una storia familiare tra umorismo nero, segreti e verità scomode.

Dietro una facciata rispettabile può nascondersi una violenza inattesa. È questo uno degli aspetti che hanno colpito Claudia Pandolfi nel nuovo film di Massimiliano Bruno, una commedia nera ambientata durante un funerale e costruita su tensioni familiari, menzogne e rivelazioni. La pellicola, presentata fuori concorso alla Festa del cinema di Roma, arriverà nelle sale il 29 ottobre.

Offerta del giorno25 ottobre

Rowenta

-20% sulle aspirapolveri da Rowenta

Scade tra 67 giorni
********


Una famiglia riunita tra rancori e segreti

La storia segue i Mancuso, famiglia della Ciociaria costretta a ritrovarsi per l’ultimo saluto al patriarca. I figli Daria e Riccardo, interpretati da Claudia Pandolfi e Pietro Sermonti, si trovano così a fare i conti con vecchie ostilità e questioni mai risolte.

La cerimonia prende rapidamente una direzione imprevista: confessioni, incomprensioni ed equivoci trasformano il lutto in una successione di situazioni grottesche. Nel cast figurano anche Stefania Sandrelli, Diego Abatantuono, Stefano Fresi e Beatrice Arnera. Bruno ha descritto il progetto come il racconto di due fratelli in conflitto e di una famiglia disordinata, molto simile a tante realtà italiane.


Pandolfi tra ironia e vita privata

Per Pandolfi, il film rappresenta un cambio di registro rispetto ai ruoli più rassicuranti della televisione generalista. L’attrice ha apprezzato l’umorismo esplicito e irriverente della pellicola, che affronta persino temi come la morte e Dio con una libertà poco consueta nella commedia italiana. «È il film più spinto che abbia mai fatto», ha raccontato, spiegando di essersi divertita proprio per il carattere trasgressivo dell’operazione.

L’interprete ha parlato anche delle dinamiche di potere nascoste dietro alcune apparenze rispettabili. «Proprio dietro una parvenza di “normalità” c’è un uomo che non accetta i cambiamenti e, piuttosto che essere lasciato, uccide la compagna. Certe belle maschere mi spaventano», ha detto, collegando il tema del film a una riflessione sulla violenza e sulle facciate sociali.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.

Madre di Gabriele, 19 anni, avuto dal cantautore Roberto Angelini, e di Tito, 10 anni, nato dalla relazione con il produttore Marco De Angelis, Pandolfi ha infine raccontato il suo approccio educativo. Ha spiegato di aver puntato sull’educazione sessuale e affettiva, soprattutto attraverso l’esempio, cercando di fornire ai figli gli strumenti per affrontare una società che impone di essere sempre efficienti e vincenti.


Crescere senza paura dell’errore

Secondo l’attrice, ai ragazzi bisogna insegnare a ragionare e anche a sbagliare. La pressione a ottenere continuamente risultati, ha osservato, rischia infatti di bloccare invece di aiutare a crescere.

In questa prospettiva, il divertimento e l’impegno restano i due riferimenti che hanno accompagnato il suo percorso professionale. Il film di Bruno le consente di tenerli insieme, spostandosi dalla fiction più rassicurante a una comicità ruvida, irriverente e pronta a mettere in discussione ciò che appare normale.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere