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Attualità 2 min di lettura48 min fa

Indila, il dolore quotidiano di Claudia Galanti: «Sono sopravvissuta»

Ospite di Verissimo, Claudia Galanti ha ripercorso la morte della figlia Indila e il trauma vissuto mentre si trovava lontana da Parigi.

La perdita di Indila, scomparsa a soli nove mesi, resta per Claudia Galanti una ferita con cui confrontarsi ogni giorno. Intervistata da Silvia Toffanin a Verissimo il 24 ottobre, la showgirl ha raccontato il trauma di quella notte e il lungo percorso necessario per affrontarlo.

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Una telefonata cambiò tutto

Nel dicembre 2014 Galanti si trovava alle Seychelles con due amiche, mentre i figli erano a Parigi dal padre. La coppia, ormai separata, aveva organizzato la permanenza dei bambini alternandosi di settimana in settimana: in quei giorni, quindi, erano affidati a lui.

Durante il viaggio di ritorno, mentre faceva scalo a Dubai, Claudia ricevette l’ordine di rientrare immediatamente nella capitale francese. In un primo momento pensò di poter raggiungere i figli a Milano, ma le telefonate divennero sempre più insistenti, fino alla rivelazione che avrebbe cambiato per sempre la sua vita: Indila era morta nella notte tra il 1 e il 2 dicembre.


Il dolore resta, anche dopo gli anni

Galanti ha spiegato che la sofferenza per la morte della figlia non può essere cancellata né completamente superata. Con il tempo ha imparato a riconoscerla e ad attraversarla, accettando l’alternarsi di giornate più sopportabili e momenti di ricaduta.

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«Non mi sento una che ha ricominciato a vivere, mi sento una sopravvissuta», ha raccontato durante l’intervista. Per lei, ogni mattina rappresenta una nuova prova da affrontare, sostenuta anche dalla responsabilità verso gli altri due figli, che avevano ancora bisogno della presenza della loro madre.


La terapia per elaborare il trauma

La notte della tragedia, ha sottolineato Galanti, ha rappresentato il passaggio più devastante dell’intera vicenda. Anche il lavoro svolto in analisi si è concentrato soprattutto sull’elaborazione di quel momento e della distanza che la separava dalla figlia quando arrivò la notizia.

Il ricordo di Indila continua dunque a convivere con la sua quotidianità. Galanti non parla di una vera rinascita, ma della capacità di restare in piedi nonostante una perdita che, come ha spiegato, probabilmente non smetterà mai del tutto di fare male.

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