Brasile, sfida al fotofinish: il voto che può cambiare tutto
Quasi 159 milioni di brasiliani scelgono tra Lula e Bolsonaro dopo un primo turno separato da appena 2,2 milioni di preferenze.
La distanza minima emersa dai sondaggi rende il ballottaggio brasiliano una sfida incerta fino all’ultimo voto. Lula e Bolsonaro si contendono la presidenza per i prossimi quattro anni, mentre l’affluenza e le scelte degli elettori rimasti fuori dalla corsa potrebbero rivelarsi decisive.
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Un margine ridotto all’osso
Al voto sono chiamati 158,7 milioni di cittadini. I seggi resteranno aperti dalle 8 alle 17 secondo l’ora di Brasilia, cioè dalle 12 alle 21 in Italia; lo scrutinio partirà immediatamente dopo la chiusura e il quadro definitivo è atteso in serata.
La rilevazione dell’istituto Futura fotografa un confronto praticamente in equilibrio: Bolsonaro viene accreditato del 50,1%, mentre Lula si fermerebbe al 49,9%. Con una distanza tanto contenuta, le ultime sezioni potrebbero essere necessarie per stabilire il vincitore.
Gli elettori ancora in bilico
Il primo turno aveva già mostrato quanto fosse polarizzato il Paese. Bolsonaro aveva raccolto il 47,03% dei voti validi, contro il 45,16% di Lula: una differenza di circa 2,2 milioni di schede, insufficiente per superare la soglia del 50% e chiudere la partita senza ballottaggio.
Il terzo candidato, lo psichiatra Augusto Cury, si era fermato al 2,89%. Ora l’attenzione è rivolta soprattutto ai più di 33 milioni di persone che non si erano presentate al primo turno e ai circa 9,3 milioni di voti andati agli altri aspiranti alla presidenza. Insieme, questi due bacini possono spostare l’esito della consultazione.
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La campagna si accende in televisione
La contrapposizione non si è limitata alle urne. Nell’ultimo confronto televisivo, il figlio dell’ex presidente Jair Bolsonaro ha ripetutamente indicato Lula come “l’avversario nove dita”, richiamando la perdita del mignolo della mano sinistra subita dall’ex operaio a 17 anni, quando lavorava vicino a una pressa.
Lula ha risposto rivendicando la propria esperienza professionale e contestando quella dell’avversario: “Quel dito l’ho perso lavorando di notte per poter mangiare, quando ero ancora minorenne e nemmeno avrei potuto lavorare. Non permetterò a un miliziano di chiamarmi ‘nove dita’, a uno che non ha mai lavorato in vita sua”. Nel dibattito ha poi sostenuto che il primo impiego del rivale sarebbe stato ottenuto grazie al padre e privo di reali mansioni.
Scrutinio atteso in tarda serata
I due candidati seguiranno il conteggio in luoghi diversi: Lula sarà a San Paolo, mentre Bolsonaro attenderà i risultati a Brasilia. I primi dati ufficiali verranno raccolti nei centri statali e inviati alla capitale pochi minuti dopo la chiusura delle operazioni.
La velocità delle comunicazioni non garantisce però un risultato immediato. Se la previsione di un testa a testa verrà confermata, il nome del prossimo presidente potrebbe emergere soltanto quando saranno state conteggiate anche le sezioni più tarde.
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