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Attualità 2 min di lettura4 giorni fa

Pnrr, Manfredi avverte: ora serve un metodo stabile per far crescere l’Italia

Il presidente dell’Anci lega crescita, riduzione delle disuguaglianze e riforme degli enti locali alla fase che seguirà il Piano nazionale di ripresa e resilienza.

Gaetano Manfredi sposta il focus sul dopo-Pnrr: per il presidente dell’Anci, il punto non è solo conservare i risultati ottenuti, ma trasformare quell’esperienza in un’impostazione permanente per le politiche pubbliche. Nel presentare il Rapporto sulle «Leve per la crescita», curato da Roberto Garofoli, il sindaco di Napoli ha insistito sulla necessità di tenere insieme sviluppo, coesione e cambiamento istituzionale.


La lezione del Pnrr non va dispersa

Secondo Manfredi, l’esperienza avviata nell’estate del 2020 ha mostrato che un altro modo di realizzare interventi pubblici è possibile. Ha definito quel percorso inedito e, al tempo stesso, positivo, pur ammettendo che si sarebbe potuto fare meglio.

Il presidente dell’Anci ha richiamato le difficoltà quotidiane dei Comuni: risorse da reperire, passaggi amministrativi lunghi, troppi filtri e tempi spesso incompatibili con l’urgenza dei territori. Da qui, ha spiegato, nasce l’idea di guardare ai risultati del Pnrr non come a un capitolo chiuso, ma come a un modello da portare a regime.

Nell’anno in cui ricorrono gli 80 anni della Repubblica, Manfredi ritiene utile fermarsi a leggere lo stato del Paese nei settori più strategici, partendo dai dati e misurando gli effetti delle innovazioni, delle semplificazioni e degli avanzamenti maturati in questi anni.

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Crescita e istituzioni devono correre insieme

Il Rapporto, nelle sue intenzioni, non è un semplice esercizio di bilancio. Serve piuttosto a mettere in evidenza il nesso tra competitività e sviluppo, da una parte, e riduzione delle disuguaglianze e revisione degli assetti istituzionali, dall’altra.

Manfredi ha descritto l’iniziativa come uno spazio di confronto aperto a politica, istituzioni e rappresentanze del mondo economico e produttivo. L’obiettivo è creare un terreno comune, chiarire ruoli e obiettivi e favorire una direzione condivisa, che tenga insieme le diverse responsabilità.

L’appello finale è a non perdere quanto di positivo è emerso dal Pnrr. Per il presidente dell’Anci, la priorità adesso è semplificare i processi, definire programmi e priorità, assegnare compiti chiari e replicare in modo strutturale il metodo che ha accompagnato il Piano.

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