8.000Lettori online ora
Attualità 1 min di lettura5 giorni fa

P!nk nel mirino: Bardem chiede la sua rimozione dall’Unicef

L’attore spagnolo rilancia una petizione già oltre quota 170mila firme dopo le polemiche nate da un post della cantante sulle parole pro-Palestina di Macklemore.

Javier Bardem ha scelto Instagram per rilanciare una campagna che punta dritta contro P!nk: l’obiettivo è toglierle il ruolo di ambasciatrice Unicef. L’iniziativa, sostenuta da una petizione su Change.org, ha già raccolto più di 170mila adesioni.

La miccia è stata accesa dopo il concerto di Ed Sheeran al MetLife Stadium del New Jersey, il 4 settembre, quando Macklemore è salito sul palco come opening act e ha gridato “free Palestine” mentre sullo sfondo comparivano immagini della guerra a Gaza. Da lì si è aperto il fronte più acceso, con la reazione della cantante finita al centro delle contestazioni.


La reazione di P!nk divide il pubblico

P!nk ha condiviso un contenuto di StopAntisemitism, piattaforma che accusava Macklemore di fare propaganda anti-israeliana e di sfruttare la situazione per convenienza. Quel gesto ha immediatamente polarizzato il pubblico, trasformando la presa di posizione della cantante in un caso molto discusso online.

Alle critiche seguite al post, l’artista ha risposto rilanciando alcuni meme. Tra quelli pubblicati c’era anche una frase diventata virale: “piacere a tutti è un lavoro da pagliacci”. Il messaggio, invece di placare la discussione, ha finito per alimentarla ancora di più.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.


Bardem rilancia la petizione contro la cantante

È in questo clima che Bardem ha deciso di esporsi, invitando i suoi follower a sostenere la richiesta di rimozione di P!nk dall’incarico con l’Unicef. Il suo intervento ha dato ulteriore visibilità alla petizione, che aveva già superato la soglia delle 170mila firme.

La vicenda è quindi diventata un nuovo capitolo del dibattito sulla Palestina e sulle prese di posizione pubbliche degli artisti. Tutto è partito da un concerto, ma in poche ore la questione si è spostata dal palco ai social, fino a coinvolgere anche il ruolo istituzionale della cantante.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere