Pitigliano diventa un borgo digitale: 15 soluzioni da replicare in Italia
Open Fiber ed ENEA hanno presentato a Roma il progetto realizzato nel Comune toscano, tra fibra ottica, prevenzione dei rischi, turismo e servizi pubblici più efficienti.
Quindici applicazioni per rendere più sicuri, sostenibili e attrattivi i piccoli Comuni. È il risultato della sperimentazione condotta a Pitigliano, in provincia di Grosseto, dove la rete in fibra ottica è stata utilizzata come base per nuovi servizi destinati alla gestione del territorio, all’illuminazione pubblica, alla prevenzione dei rischi naturali e alla valorizzazione del patrimonio culturale.
Il progetto è stato illustrato a Roma, nella sede dell’Associazione Civita, da Open Fiber ed ENEA insieme al Comune di Pitigliano. Alla realizzazione hanno contribuito anche l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia e il Centro di ricerca SMARTER dell’Università dell’Insubria. L’obiettivo è trasformare l’esperienza toscana in un metodo adattabile ad altri borghi italiani.
Un modello nato dalle esigenze locali
Il percorso, sviluppato tra il 2023 e il 2026, ha previsto il confronto con cittadini e amministratori per individuare i servizi più utili alla comunità. Tra le soluzioni sperimentate figura V-ERA, piattaforma di Open Fiber che riunisce i dati del territorio e li mette a disposizione del Comune per attività come la gestione energetica, la conoscenza degli spazi urbani e l’accoglienza dei visitatori.
ENEA ha invece applicato la piattaforma PELL alla pubblica illuminazione. Il sistema consente di censire gli impianti, seguirne l’evoluzione e ottenere una rappresentazione delle loro condizioni e delle prestazioni, attraverso specifici indicatori. In questo modo l’amministrazione può disporre di elementi utili per programmare interventi e miglioramenti.
Il contributo dell’Università dell’Insubria si è concentrato sulla possibilità di estendere l’esperienza a Comuni con caratteristiche analoghe. Unioni di Comuni e Comunità montane potrebbero condividere strumenti, competenze e risorse, facilitando l’adozione di piattaforme comuni anche in territori di dimensioni ridotte.
Fibra ottica per sicurezza e turismo
A Pitigliano la rete di telecomunicazione è stata impiegata anche per osservare i parametri ambientali e studiare i rischi naturali. Con l’INGV è stato installato un sistema di rilevazione acustica distribuita sulla fibra ottica: la rete, normalmente destinata alle comunicazioni, è così diventata un insieme di sensori capaci di fornire informazioni sul territorio.
Il progetto comprende inoltre strumenti per seguire i flussi turistici, punti informativi e percorsi in realtà aumentata dedicati ai luoghi di interesse culturale. La tecnologia viene quindi collegata sia alla tutela e alla conoscenza dell’ambiente, sia alla possibilità di rendere più ricca l’esperienza dei visitatori.
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Nel videomessaggio inviato all’incontro, il ministro per gli Affari europei, il PNRR e le Politiche di coesione Tommaso Foti ha definito la connettività una risorsa per rafforzare il legame tra le aree interne e il resto del Paese. Secondo Foti, il valore principale dell’iniziativa risiede nella possibilità di adattare il metodo di Pitigliano alle necessità dei singoli Comuni.
La sfida continua dopo il 2026
Lucia Borgonzoni, sottosegretaria di Stato al Ministero della Cultura, ha ricordato che il PNRR Cultura ha mobilitato oltre 4 miliardi di euro attraverso nove misure, tra cui quella dedicata all’attrattività dei borghi. Il passaggio decisivo, ha osservato, sarà garantire continuità ai progetti anche dopo la conclusione del Piano nazionale di ripresa e resilienza, prevista nel 2026.
Per Borgonzoni, ridurre il divario digitale è essenziale per contrastare lo spopolamento. Giuseppe Gola, amministratore delegato di Open Fiber, ha sottolineato invece come la fibra possa aiutare imprese e cittadini ad accedere a nuovi mercati, servizi, opportunità di studio e lavoro senza dover lasciare i piccoli centri.
Daniela Faraoni, presidente di Infratel Italia, ha collegato le infrastrutture digitali alla possibilità di offrire pari opportunità a borghi, aree interne, territori isolati e isole minori. Una connessione affidabile, secondo Faraoni, può sostenere la qualità della vita e favorire il ritorno di popolazione in luoghi di pregio storico e culturale.
Giulia Monteleone, direttrice del Dipartimento Tecnologie energetiche e fonti rinnovabili di ENEA, ha spiegato che l’ente affianca alla fornitura degli strumenti tecnologici anche il supporto alle amministrazioni e ai cittadini. L’esperienza di Pitigliano, ha aggiunto, punta a diventare una guida operativa per altri Comuni interessati a unire innovazione digitale, transizione energetica e gestione più sicura del territorio.
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