5.000Lettori online ora
Attualità 1 min di lettura25 min fa

Pisa, rivolta nel carcere: celle sotto accusa e reparto occupato

Una diretta su TikTok ha fatto esplodere la protesta al Don Bosco, dove circa 40 detenuti avrebbero preso il controllo di una sezione chiedendo un confronto con i vertici dell’istituto.

La denuncia di presunte microspie e telecamere nascoste nelle celle ha acceso la protesta nel carcere Don Bosco di Pisa. Durante una diretta su TikTok, poi interrotta, un detenuto ha raccontato la presenza dei dispositivi e accusato gli agenti di aver fatto liberare temporaneamente le camere prima del loro ritrovamento.


La protesta parte dalle celle

Secondo le informazioni disponibili, la mobilitazione avrebbe coinvolto circa 40 reclusi, che si sarebbero barricati prendendo il controllo di un intero reparto. Tra le frasi diffuse durante la diretta anche la denuncia: «Ci sono le microspie nelle celle».

L’ipotesi è che i dispositivi fossero stati collocati per finalità investigative. Al centro della contestazione non ci sarebbe però soltanto la sorveglianza: i detenuti avrebbero richiamato anche le condizioni igienico-sanitarie della struttura e il problema del sovraffollamento.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.


Rinforzi e soccorsi dentro il Don Bosco

La situazione ha richiesto l’intervento delle forze dell’ordine. All’esterno del penitenziario si sono radunati agenti della Polizia, Carabinieri e Polizia Penitenziaria, mentre altri rinforzi sarebbero arrivati da Firenze.

Nel frattempo, i mezzi del 118 sono entrati nel perimetro dell’istituto. I promotori della protesta avrebbero chiesto di parlare direttamente con la direttrice del carcere e con il comandante della Polizia Penitenziaria, indicati come gli interlocutori ai quali esporre le proprie ragioni.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere